Rimpatri volontari assistiti: cosa cambia
Redazione |

Rimpatri volontari assistiti: cosa cambia

Approvata in via definitiva la legge di conversione del Dl n. 55/2026 sui rimpatri volontari assistiti. Stop al vincolo della partenza effettiva e nuove regole sui compensi

Via libera definitivo della Camera al disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 55/2026, che modifica la disciplina relativa ai compensi riconosciuti a chi assiste i cittadini stranieri nelle procedure di rimpatrio volontario assistito. 

L'approvazione definitiva è arrivata il 16 giugno 2026 con 147 voti favorevoli, 93 contrari e 3 astensioni. La nuova normativa interviene sulle modifiche introdotte pochi mesi prima dal decreto Sicurezza, rivedendo il sistema dei compensi e ampliando la platea dei soggetti che potranno svolgere attività di assistenza.

Addio al vincolo della partenza effettiva

Una delle novità principali riguarda il riconoscimento del compenso previsto per l'assistenza nella procedura di rimpatrio. La somma, pari a 615 euro, non sarà più subordinata all'effettiva partenza dello straniero dal territorio nazionale.

Il compenso maturerà infatti al termine del procedimento amministrativo, indipendentemente dal suo esito, e sarà riconosciuto per il triennio 2026-2028 nell'ambito delle risorse collegate ai programmi finanziati dall'Unione europea.

Escluso il Consiglio nazionale forense dalla gestione dei pagamenti

La legge elimina inoltre il ruolo attribuito al Consiglio nazionale forense nella gestione dei compensi. Viene meno anche il riferimento esclusivo ai rappresentanti legali iscritti all'albo forense.

Le future linee guida del Ministero dell'interno dovranno individuare i criteri per selezionare i soggetti autorizzati a prestare assistenza e disciplinare le modalità di corresponsione delle somme spettanti.

Decreto attuativo entro 60 giorni

L'effettiva operatività della riforma dipende dall'adozione di un decreto del Ministero dell'interno, chiamato a definire i requisiti dei rappresentanti incaricati e le procedure per il pagamento dei compensi.

Fino all'emanazione delle disposizioni attuative, il contributo non potrà essere concretamente liquidato.

Stanziate risorse per oltre 1,4 milioni di euro

La copertura finanziaria prevista dalla legge ammonta complessivamente a poco più di 1,4 milioni di euro nel triennio 2026-2028. Le stime governative si basano su circa 913 procedure di rimpatrio volontario assistito all'anno, tenendo conto di un possibile incremento delle adesioni.

Il quadro normativo

Il rimpatrio volontario assistito è disciplinato dall'articolo 14-ter del Testo unico immigrazione e viene attuato dal Ministero dell'interno con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili. I programmi sono finanziati attraverso il Fondo rimpatri e le risorse europee dedicate, con il supporto operativo dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

Con la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale entrerà in vigore il nuovo sistema, che supera il meccanismo introdotto dal decreto Sicurezza e modifica le modalità di riconoscimento dei compensi connessi alle procedure di rimpatrio volontario assistito.



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