Nei social media i rischi di violazione della privacy sono alti e, quindi, bisogna prestare particolare attenzione alla tutela della riservatezza
parole social media digitate su una vecchia macchina da scrivere

I rischi per la privacy nei social media

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Social media è un'espressione generica che indica tecnologie e pratiche on line che le persone adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio. In questo spazio occorre comportarsi correttamente, rispettando le norme e la privacy di tutti, considerato il fatto che, mediante l'uso di tali strumenti, l'individuo, spesso involontariamente, sacrifica la propria riservatezza per fornire informazioni su di sé.

Per garantire il diritto alla privacy è prevista una serie di strumenti:

  • la correttezza del trattamento dei dati;
  • la possibilità di intervento dell'interessato.

Nell'applicazione di queste regole al mondo virtuale si incontrano non pochi problemi, in quanto la rete internet per le sue particolari caratteristiche pone serie difficoltà nell'attuazione di forme di controllo.

La privacy non è un ostacolo

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L'idea di fondo che ha ispirato anche la normativa europea in materia privacy è quella che nell'odierna società dell'informazione la tutela dei dati personali non debba essere considerata come un ostacolo alla circolazione delle informazioni, ma come una delle regole utili ad un miglior funzionamento del sistema, disciplinando e rendendo trasparente il flusso delle informazioni a garanzia e tutela degli interessati.

Le raccomandazioni dei garanti

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La questione del rapporto tra social media e privacy è ormai viva da tempo, ponendosi al centro dei dibattiti sulla riservatezza sin dai primi anni di diffusione del nuovo strumento. Nonostante ciò, le problematiche che essa pone sono state solo in parte risolte.

Già il 15 ottobre 2008, in occasione della Conferenza internazionale delle Autorità di protezione dei dati, settanta authority preposte alla sorveglianza e al rispetto della privacy nei vari paesi si sono riunite per discutere e fare il punto della situazione analizzando l'attività di vigilanza e i rischi dovuti all'innovazione delle tecnologie. I garanti si sono soffermati in particolare sul tema dei social network, evidenziando l'urgenza e la necessità di colmare le lacune legislative.

Le raccomandazioni indicate dai garanti nei confronti dei fornitori dei servizi di social network, ancora oggi del tutto attuali, riguardano principalmente:

  • la trasparenza delle informazioni;
  • il controllo da parte degli utenti sui dati che li riguardano;
  • le impostazioni di default orientate alla privacy;
  • il potenziamento delle misure di controllo al fine di impedire gli accessi abusivi ai profili-utente da parte di soggetti terzi, ad esempio mediante dispositivi di spidering;
  • la semplificazione delle operazioni di recesso dal servizio;
  • il previo consenso dell'utente affinché siano indicizzati i dati del proprio profilo.

Privacy e Facebook

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Per comprendere al meglio la delicatezza della questione, si pensi a Facebook, che è l'esempio più eclatante e più rappresentativo nella categoria dei social network.

Il successo di tale social è dovuto alla semplicità di utilizzo che, unitamente alla gratuità del servizio, è stata in grado di attrarre un numero impressionante di persone.

L'utilizzo di questo strumento di comunicazione presenta, tuttavia molti rischi per la riservatezza dell'utente:

  • nel momento in cui ci si iscrive a Facebook, automaticamente e senza il previo consenso dell'utente, il nome di quest'ultimo viene indicizzato sui motori di ricerca estranei al network così che i suoi dati e la sua immagine sono esposti e visibili a qualsiasi soggetto terzo (anche non iscritto alla community);
  • quanto al diritto alla cancellazione, l'utente non è messo nelle condizioni di poter facilmente recedere dal servizio in quanto sulla pagina principale non è riportata alcuna indicazione in merito ma solo accedendo all'interno dell'area "impostazioni" è possibile cancellare l'account. Inoltre, tutte le informazioni, le immagini e i dati personali non vengono immediatamente rimossi ma restano sul server per un periodo di tempo indeterminato (per un eventuale riaccesso al network da parte dell'utente "pentito"), contrariamente a quanto richiesto dall'utente.

Social media e privacy: le regole da conoscere

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Prima di iscriversi a un social network occorre quindi conoscere bene le tutele che garantiscono la riservatezza, partendo dalla consapevolezza che il codice della privacy riconosce a "chiunque il diritto alla protezione dei dati personali".

La principale cosa da sapere è che chi utilizza i dati personali di un soggetto è tenuto a rilasciare un'informativa per illustrare le finalità e le modalità del trattamento dei dati, mentre il soggetto che conferisce i dati può verificare la correttezza del trattamento e, in alcuni casi, revocare il proprio consenso al trattamento.

Bisogna inoltre prestare attenzione agli abusi, in quanto il codice della privacy viene facilmente raggirato dai vari sistemi per mezzo dei quali, all'interno della rete, è possibile effettuare vendite, passaggi, scambi di dati in totale libertà e senza che si riesca a porre un efficace freno legislativo al costante espandersi di un vero e proprio commercio illegale dei dati on line.

Dott. Alessandro Pagliuca

Data Protection Officer

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Foto: 123rf.com
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