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Whistleblowing: sì alla protezione europea

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Dopo l'approvazione definitiva delle nuove norme, il wistleblower che divulga informazioni su attività illegali o dannose, acquisite nel contesto lavorativo, sarà protetto più efficacemente
uomo fa whistleblowing denunciando in segreto

di Gabriella Lax - Whistleblowing: anche l'Unione europea aumenta la protezione a difesa degli informatori. Dopo l'approvazione definitiva delle nuove norme, chi divulga informazioni su attività illegali o dannose, acquisite nel contesto lavorativo, sarà protetto più efficacemente.

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Whistleblower, l'Ue a difesa degli informatori

Il nuovo provvedimento, adottato con 591 voti favorevoli, 29 contrari e 33 astensioni e già concordata con i ministri UE, garantisce nuove regole a livello europeo per proteggere gli informatori che rivelano violazioni del diritto comunitario in settori quali appalti pubblici, servizi finanziari, riciclaggio di denaro, sicurezza dei prodotti e dei trasporti, sicurezza nucleare, salute pubblica, protezione dei consumatori e dei dati.

Si tratta di norme consentiranno di comunicare le segnalazioni: all'interno dell'ente interessato (come nel caso di un'azienda), direttamente alle autorità nazionali competenti, nonché agli organi e le agenzie competenti dell'UE. Canali di comunicazione che dovranno essere creati sia dalle aziende, sia dalle autorità nazionali. Se non vengono adottate misure adeguate in risposta alla segnalazione iniziale di un whistleblower, o in caso di pericolo imminente per l'interesse pubblico o un rischio di ritorsione, l'informatore sarà comunque protetto in caso decidesse di divulgare pubblicamente le informazioni, senza passare attraverso questi canali. In particolare, le norme vietano esplicitamente le rappresaglie e introducono delle salvaguardie, per evitare che chi denuncia sia sospeso, declassato e intimidito o che si trovi ad affrontare altre forme di ritorsione. Protetti anche coloro che assistono gli informatori, come i facilitatori, i colleghi e i parenti.

Per la massima tutela toccherà agli Stati membri garantire che gli informatori abbiano accesso gratuito a informazioni e consulenze complete e indipendenti sulle procedure e sui mezzi di ricorso disponibili, nonché all'assistenza legale nel corso del procedimento. Durante i procedimenti giudiziari, gli informatori potranno ricevere sostegno finanziario e psicologico.

(17/04/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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