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Avvocati: come inserire le spese anticipate nella fattura elettronica

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L'Agenzia delle Entrate spiega agli avvocati come inserire nella fattura elettronica le spese anticipate per conto dei clienti
uomo confuso con davanti punto interrogativo

di Annamaria Villafrate: tanti i dubbi e le domande che i titolari di partita Iva rivolgono all'Agenzia delle Entrate, per avere chiarimenti sulla compilazione e l'invio della fattura elettronica, a regime dal primo gennaio di quest'anno anche per i liberi professionisti.

Tra i quesiti posti al fisco, rileva l'inserimento nella fattura elettronica delle spese anticipate dagli avvocati per conto dei clienti.

Ecco cosa fare per non sbagliare:

  1. La disciplina delle spese anticipate per il cliente
  2. Come inserire le spese anticipate nella fattura elettronica

La disciplina delle spese anticipate per il cliente

Nello svolgimento dell'attività libero professionale, non è infrequente che un avvocato si trovi costretto ad anticipare alcune spese per conto del cliente. Non si tratta di un obbligo, sia ben chiaro. Il cliente infatti dovrebbe pagare direttamente le spese che servono a sostenere una causa o versare all'avvocato le somme necessarie a sostenerle. Spesso però accade che, con i clienti datati, il professionista si assuma questo onere, pagando di tasca propria alcune spese, salva la possibilità di chiederne il rimborso in fattura. Le spese che più di frequente figurano in questa categoria sono quelle sostenute per il pagamento del contributo unificato, la notifica degli atti, le marche da bollo e i diritti di copia, tanto per fare qualche esempio.

Considerato che devono essere inserite in fattura e che questa è un documento a cui sono obbligati i soggetti muniti di Partita Iva, occorre fare riferimento alla normativa Iva appunto, per capire a quale regime sono assoggettate le spese anticipate.

A tal fine si deve fare riferimento al DPR n. 633/1972 "Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto" il cui art. 15, al comma 1, punto 3 dispone che: "non concorrono a formare la base imponibile"le somme dovute a titolo di rimborso delle anticipazioni fatte in nome e per conto della controparte, purché regolarmente documentate."

Le spese anticipate non devono essere confuse con le spese forfettarie che con i compensi concorrono al calcolo dell'imponibile e quindi dell'Iva. Rientrano in queste spese, ad esempio quelle per la benzina consumata per recarsi in tribunale, per le fotocopie necessarie a preparare il fascicolo di parte, per un libro acquistato per approfondire un aspetto della pratica, ecc.)

Come inserire le spese anticipate nella fattura elettronica

L'Agenzia delle Entrate informa che l'avvocato che deve inserire le spese anticipate nella fatturazione elettronica, visto che, come già detto, non concorrono alla formazione della base imponibile, se utilizza la modalità gratuita web dell'Agenzia, può farlo in due modi diversi.

Vediamoli insieme:

Prima modalità

Inserire un blocco "DatiobeniServizi" e indicare al suo interno:

  • nella - Descrizione - "Spese amministrative anticipate in nome e per conto del cliente",
  • nel riquadro - Aliquota Iva - "0%",
  • nelle caselle - Prezzo totale - e - Prezzo unitario - l'importo delle spese anticipate;
  • nello spazio - Natura - "Escluse ex art. 15".

Seconda modalità

Utilizzare il blocco "Altridatigestionali"(da selezionare all'interno del riquadro in cui si descrivono i beni/servizi oggetto della prestazione/cessione, spuntando la casella riportante la voce "Altri dati gestionali") e inserire al suo interno:

  • nella casella - Tipo dato - la voce "Spese";
  • nello spazio - Riferimento numero - l'importo delle spese anticipate;
  • nel box - Riferimento testo - "Spese anticipate da rimborsare".
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(19/02/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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