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Uffici di prossimità: l'11 dicembre la presentazione

Si tratta di uno strumento di raccordo non solo per gli uffici giudiziari ma anche con le strutture istituzionali con cui l'utente deve interfacciarsi per poter tutelare in sede giudiziaria i propri interessi
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di Gabriella Lax - Uno strumento di raccordo non solo per gli uffici giudiziari ma anche con le strutture istituzionali con cui l'utente deve interfacciarsi per poter tutelare in sede giudiziaria i propri interessi. Questo in sintesi il lavoro che verrà svolto dai nascituri uffici di prossimità.

Leggi anche Giustizia: mille uffici di prossimità nel 2019

Uffici di prossimità, al via il progetto

Cosa sono gli uffici di prossimità? Così verranno chiamati quei presidi per il cittadino da cui inviare atti, riceverli e ritirare notifiche e comunicazioni.

Sarà presentato alle Regioni il prossimo 11 dicembre al Senato il progetto sugli uffici giudiziari di prossimità, un'occasione per un confronto diretto con gli esponenti dei territori sulla tematica della geografia giudiziaria. Ad annunciarlo è il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro, rispondendo al Question Time al Senato, sostituendo il ministro alla giustizia Alfonso Bonafede, a un'interrogazione sulle prospettive di revisione della riforma della geografia giudiziaria.

«E' un progetto - specifica Fraccaro - che prevede la dislocazione su tutto il territorio nazionale di veri e propri sportelli dedicati al cittadino, affatto surrogatori dei tribunali, offrendo rispetto ad essi servizi diversi, ulteriori, quali l'invio di atti telematici, il ritiro di notificazioni e comunicazioni, la ricezione di atti e documenti, senza dover affrontare alcuno spostamento logistico».

Come chiarisce ancora il ministro gli uffici saranno una «manifestazione concreta della giustizia come di un bene del territorio. Dal punto di vista del sistema giudiziario sono degli sportelli decentrati dell'ufficio giudiziario che permettono ai cittadini di avere un riferimento vicino al luogo dove vivono e di usufruire di un servizio completo di orientamento e di consulenza. Mentre dal punto di vista del territorio sono la risposta del sistema, più propriamente del welfare state, al cittadino in difficoltà che non deve rivolgersi a più interlocutori per fruire di un servizio, ma che può accedere ad un unico punto di contatto in grado di fornire risposte univoche e nel luogo più vicino».

L'ambito in cui si muoveranno sarà quello di amministrazioni di sostegno, tutele, anche di minori, e curatele, ossia il settore della giurisdizione più prossimo alle esigenze delle persone fragili.

(01/12/2018 - Gabriella Lax)

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