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Pedaggi: al via la riforma UE

Dal 2021, secondo la proposta di Direttiva approvata dall'Ue, gli Stati dovrebbero introdurre la nuova tariffa autostradale basata su distanza e costi esterni
Casello autostradale

di Annamaria Villafrate - Novità dall'Europa in tema di pedaggi! Nel rispetto del principio "chi più inquina più paga", nei prossimi anni i pedaggi autostradali probabilmente dovranno essere calcolati tenendo conto della distanza percorsa e delle emissioni di Co2. A stabilirlo una proposta di Direttiva del Parlamento Europeo che ha ottenuto a Strasburgo ben 398 pareri favorevoli, contro i 179 contrari e i 32 astenuti. Basta quindi ai calcoli tariffari a tempo, come accade in Germania con il sistema delle vignette, che prevedono il pagamento per auto e moto di una tariffa annuale per poter circolare su strade e autostrade. Ma vediamo meglio come potrebbe cambiare il sistema tariffario autostradale.

  1. Pedaggi autostradali, la proposta di direttiva approvata
  2. I tempi della riforma
  3. Esenzioni e trattamenti di favore

Pedaggi autostradali, la proposta di direttiva approvata

I giochi sono ancora aperti sulla proposta di Direttiva Europea, che interviene in materia di pedaggi autostradali, anche se difficilmente il testo verrà stravolto. Gli Stati sembrano compatti sul tema dell'inquinamento e sulla necessità di mettere in atto accorgimenti per tutelare l'ambiente. Per questo si vuole introdurre il principio "chi più inquina, più paga" e il calcolo della tariffa autostradale in base alle emissioni e alla distanza. Sul punto l'Italia è avvantaggiata, perché le tariffe sono già calcolate in base alla tratta percorsa, l'unica modifica da introdurre infatti riguarderebbe solo le emissioni. La Direttiva, attraverso queste modifiche, si pone l'obiettivo di sollecitare l'utilizzo dei mezzi a ridotte emissioni inquinanti, come quelli ibridi o interamente elettrici. Per quanto riguarda i tempi della riforma però, non sono strettissimi. Per completare l'adeguamento normativo occorrerebbero circa dieci anni.

I tempi della riforma

Dal testo della proposta si evince infatti che l'introduzione della tariffazione autostradale in base ai gas, ai rumori emessi e alla distanza percorsa avverranno per step:

  • dal 2021 gli Stati dovranno, nel calcolo della tariffa del pedaggio, tenere conto del tragitto e dei costi esterni, ossia inquinamento atmosferico o acustico prodotto;
  • dal 2023, se la proposta verrà approvata definitivamente, la disciplina sarà applicata a furgoni e veicoli pesanti di peso superiore a 2,4 tonnellate e agli autobus;
  • dal 2026 probabilmente la nuova regola tariffaria riguarderà anche le automobili;
  • dal 2027 invece la normativa si estenderà ai veicoli commerciali più leggeri, come i minibus e i furgoni.

Esenzioni e trattamenti di favore

Quando si parla di tariffe, è giusto prevedere sconti, esenzioni o agevolazioni per quei mezzi che rispettano determinate caratteristiche. Secondo le nuove disposizioni, infatti, è prevista la possibilità di prevedere trattamenti di favore per i mezzi leggeri che circolano in zone con una ridotta densità di popolazione o nelle periferie cittadine.

(29/10/2018 - Annamaria Villafrate)
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