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Italiani all'estero: a migrare sono gli over50

Nel 2018 crescono gli over 50 che decidono di trasferirsi all'estero, non solo per ragioni economiche ma di clima e di stile di vita in generale. I dati del rapporto Italiani nel mondo 2018
gruppo di persone simbolo tricolore Italia

di Annamaria Villafrate - Il Rapporto Italiani nel Mondo 2018 (sotto allegato), della Fondazione Migrantes Organismo pastorale della Cei, riporta dati sorprendenti sull'emigrazione italiana.

A sorprendere è l'età dei migranti.

Nell'ultimo anno, infatti si è registrata una crescita dei migranti over 50, non solo per cercare una maggiore stabilità lavorativa, in attesa di arrivare alla pensione, ma anche il desiderio di vivere un'esistenza più dignitosa e serena. Vediamo insieme quali sono i dati più significativi del rapporto e i perché del fenomeno migratorio degli italiani over 50.

Migranti italiani: alcuni dati

Negli ultimi 12 anni la mobilità degli italiani verso altri paesi è salita del 64,7%. Il primo di gennaio 2018 risultavano iscritti all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE) sono 5.114.469 italiani. L'Europa accoglie il 54,1 % di italiani, l'America invece, soprattutto quella meridionale ospita più del 40% dei nostri connazionali. I Paesi prescelti dai nostri connazionali sono l'Argentina, seguita dalla Germania e poi dalla Svizzera. Ad espatriare sono soprattutto i meridionali, mentre per quanto riguarda la comparazione di genere emigrano più gli uomini delle donne. Arriviamo ora al dato più sbalorditivo; si perché dal Rapporto Italiani nel mondo 2018 risulta che non sono solo i giovani tra i 18 e i 34 anni a espatriare, che rappresentano il 22, 2%, bensì gli adulti di età compresa tra i 35 e i 49 anni (23,4%), quelli tra i 50 e i 64 anni (19,1%) e gli over 65 (20,3 %). Dal rapporto risulta infatti che nell'ultimo anno "le crescite più importanti le si notano dai cinquant'anni in su (+20,7% nella classe di età 50-64 anni; +35,3% nella classe 65-74 anni; +49,8% nella classe 75-84 anni e +78,6% dagli 85 anni in su).

Over 50: i perché della migrazione

Gli over 50 sono spinti a trasferirsi in un altro Paese soprattutto a causa della precarietà lavorativa che ha colpito e continua a colpire questa fascia d'età che, in Italia, ha più difficoltà a ricollocarsi. A quest'età infatti si è ancora lontani dalla pensione, per cui, se non si trova lavoro in patria, si è costretti a emigrare per mantenere la famiglia. Si tratta infatti di soggetti che magari hanno anche figli universitari o disoccupati. Spesso gli over 50 vengono raggiunti dai genitori-nonni, che il più delle volte rappresentano un ulteriore forma di aiuto economico per l'intero nucleo famigliare.

A questo fenomeno si affianca però anche quello dei "migranti di rimbalzo", che rientrano in Italia con l'idea di trascorrervi la vecchiaia, ma che poi, rimasti vedovi o soli, ritornano nel paese straniero in cui hanno trascorso parte della loro vita.

Attenzione però, non c'è solo l'aspetto economico a guidare le scelte degli over. Sempre più spesso infatti si scelgono le mete per il clima e la qualità della vita in generale. Le mete più gettonate? "Marocco, Thailandia, Spagna, Portogallo, Tunisia, Santo Domingo, Cuba, Romania". In questi luoghi il clima è gradevole, la vita è meno cara che in Italia e le cure mediche garantite attraverso le assicurazioni private non sono proibitive. Per non parlare di un altro fenomeno che, in vecchiaia non è di scarsa importanza. In Olanda e Danimarca infatti, fin dagli anni 70 sono presenti le co-abitazioni, che fanno sentire meno sole le persone provenienti da un paese straniero, grazie all'atmosfera solidarietà e aiuta che regna sovrano in queste abitazioni "alternative".

Rapporto italiani nel mondo 2018
(27/10/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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