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Avvocati: il punto sui nuovi esami e corsi obbligatori

Gli aspiranti avvocati devono aspettare settembre per sapere se è possibile usare ancora i codici commentati per l'esame di abilitazione e se i corsi di formazione obbligatori saranno rinviati o meno
Ragazza in dubbio dubbio

di Annamaria Villafrate - Nessuna certezza per chi ha intenzione d'iscriversi all'albo dei tirocinanti o per, chi, più avanti nel percorso, deve sostenere l'esame di abilitazione scritta a dicembre 2018. Occorre attendere il si della Camera per quanto riguarda l'esame e il Ministro della Giustizia per i corsi di formazione. Intanto dall'Associazione Nazionale Forense piovono critiche su queste modifiche frammentate, perché la vera urgenza è una riforma dell'ordinamento.

  1. Avvocati: prossimi esami con i codici?
  2. Avvocati: l'Anf sul divieto dei codici commentati
  3. Avvocati: per i corsi di formazione si attende il Ministro
  4. Avvocati: Anf, serve una riforma organica

Avvocati: prossimi esami con i codici?

Chi deve sostenere l'esame scritto per l'abilitazione forense nel mese di dicembre dell'anno in corso e del prossimo può ancora fare ricorso ai codici commentati? E' vero che non dovrà ottenere il punteggio minimo di 30 in ciascuna delle tre prove scritte? Tutto è ancora piuttosto nebuloso! Questo perché il nuovo esame per accedere alla professione forense è stato inserito nel Decreto legge n. 91/2018, meglio noto come "decreto milleproroghe", assegnato alle Camere per essere sottoposto al suo controllo e all'ultimo si a partire dall'11 settembre. Insomma, non è detta ancora l'ultima parola sul rinvio definitivo dell'esame con il nuovo sistema. Bisogna aspettare il 24 settembre, data di scadenza del decreto, per sapere che cosa dovranno aspettarsi gli aspiranti avvocati nella sessione d'esame del dicembre 2018 e quando dovranno sostenere le prove scritte.

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Avvocati: l'Anf sul divieto dei codici commentati

Intanto dall'Associazione nazionale Forense piovono critiche sul nuovo esame e sull'introduzione del divieto di utilizzo dei codici commentati durante le prove scritte. Il suo segretario Luigi Pansini in una pagina del sito ufficiale dell'associazione contesta: "l'incomprensibile eliminazione dei codici annotati, come se oggi un Avvocato fosse in grado di redigere un atto o un parere senza l'ausilio della giurisprudenza."

Avvocati: per i corsi di formazione si attende il Ministro

Incertezza anche sui corsi di formazione previsti per i tirocinanti, che si iscriveranno al relativo albo dopo il 28 settembre 2018.

L'obbligo di frequentare questi corsi infatti è contenuto in un decreto ministeriale improrogabile con legge, su cui si deve ancora esprimere il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

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Avvocati: Anf, serve una riforma organica

Sui corsi di formazione, severe le osservazioni dell'A.N.F, come emerge sempre dalle dichiarazioni del segretario Luigi Pansini e riportate in una pagina del sito ufficiale dell'associazione: "L'A.N.F., con una nota del 6 luglio, ha sollecitato un intervento del Ministro della Giustizia volto a far slittare in avanti l'entrata in vigore delle nuove norme sui corsi obbligatori ai fini del tirocinio (DM 9.2.2018, n. 17) e sull'esame di stato senza codici annotati (art. 49, L. 247/12). Le nuove norme sull'accesso hanno date di entrata in vigore inspiegabilmente diverse a seconda che si tratti di corsi obbligatori (oltre alla pratica presso uno studio professionale) ai fini del tirocinio o di esame di abilitazione. Quanto ai corsi obbligatori, pende dinanzi al TAR Lazio il giudizio di impugnazione (della sede di A.N.F Bari) avverso il DM 17/18 e le modalità di organizzazione sono farraginose a tal punto da indurre anche alcuni ordini circondariali a chiedere il rinvio dell'entrata in vigore di detta obbligatorietà; inoltre, vi è il serio rischio che una cattiva applicazione delle norme attuali possa ingiustificatamente prolungare il periodo di tirocinio, la cui durata è fissata tassativamente in diciotto mesi. Insomma, un vero pasticcio. Ancora una volta l'Avvocatura fa finta di niente e rifiuta l'idea di una riforma della riforma ordinamentale del 2012 che invece è una priorità, è necessaria ed è improcrastinabile".

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(27/08/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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