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Migranti: nessuno vuole l'Aquarius. Beau: "L'Italia è stata lasciata sola"

Sophie Beau cofondatrice di Sos Mèditerranèe chiede all'Europa più responsabilità nella gestione dei migranti. Intanto l'Aquarius non ha un porto sicuro in cui approdare
nave Aquarius di salvataggio e soccorso migranti

di Annamaria Villafrate - Una vera odissea quella della nave Aquarius, che ancora non ha trovato un porto sicuro in cui attraccare. Questa volta però c'è una novità. La co-Fondatrice dell'Ong Sos Méditerranée Sohie Beau punta il dito sull'Europa e capisce il perché della chiusura dei porti italiani. Del resto, per sua stessa ammissione "L'Italia è stata lasciata sola" perché a livello Europeo non c'è solidarietà. Parole che, senza risparmiare critiche al Governo italiano, mettono in evidenza la dimensione europea del tema migranti. Salvini e Toninelli, partendo da motivazioni diverse, giungono entrambi alla conclusione che il problema dell'Aquarius non deve essere gestito dall'Italia. Di parere contrario il Sindaco di Palermo, che si dice disposto ad accogliere la nave.

Indice:

  1. Migranti: l'Italia è sola da anni, l'Europa si assuma responsabilità
  2. Migranti: Salvini chiude i porti all'Aquarius
  3. Migranti: per Toninelli l'Aquarius è un problema del Regno Unito
  4. Migranti: Leoluca Orlando è pronto ad accogliere l'Aquarius

Migranti: l'Italia è sola da anni, l'Europa si assuma responsabilità

Vanno dritte al punto le parole di Sophie Beau, Co-fondatrice e vicepresidente dell'International Network di Sos Méditerranée, che all'Androkos dichiara: "Sono anni che diciamo che l'Italia è stata lasciata da sola per far fronte alla situazione per la mancanza di solidarietà a livello europeo. L'Italia è sempre stata lasciata sola, in prima linea a far fronte alla questione dei migranti. La chiusura dei porti italiani di cui ci rammarichiamo, è il frutto di una mancanza di solidarietà a livello europeo. Chiaramente la chiusura dei porti italiani è deplorevole ma comunque teniamo a ringraziare la guardia costiera italiana che da anni sono da soli a gestire la situazione. Abbiamo ottimi rapporti con loro. La decisione delle autorità italiane, fa seguito ad una mancanza di solidarietà europea che denunciamo. C'è un fallimento a livello europeo".

Parole che da ore riempono le pagine dei giornali perché nessuno vuole l'Aquarius e i suoi 141 migranti. Non la vuole l'Italia, stanca di chiedere aiuto all'Europa e, come al solito, non la vuole Malta. Solo Barcellona si è offerta di accogliere la nave in difesa delle vite umane, anche se da Madrid arriva il "no", perché il porto non è sicuro, visto che non è il più vicino. Insomma, fino a quando c'era l'Italia a gestire tutto, nessuno si poneva tutti questi problemi, ora che anche il Governo di Conte dice no, è molto chiaro ciò che sta accadendo.

La solidarietà tanto sbandierata a livello Europeo, gli incontri per trovare un accordo e le belle parole, nel momento del bisogno, non vengono seguite dai fatti, esattamente come rileva Sophie Beau, secondo la quale "ci vuole una soluzione politica a livello europeo per risolvere questa situazione assurda frutto di un modello che non è praticabile. … sollecitiamo gli Stati Europei a prendere le loro responsabilità. Non ci rivolgiamo ad un paese in particolare ma a tutti."

Migranti: Salvini chiude i porti all'Aquarius

Dure anche le parole del Ministro degli Interni Matteo Salvini, che sul caso Aquarius dichiara: "Non vedrà mai un porto italiano. È di proprietà di un armatore tedesco e batte bandiera di Gibilterra. Stiamo monitorando tutto con le forze dell'ordine. Può andare dove vuole, non in Italia! Stop trafficanti di esseri umani e complici, #portichiusi e #cuoriaperti."La sua linea politica sui migranti insomma non vacilla.

Migranti: per Toninelli l'Aquarius è un problema del Regno Unito

Il Ministro dei Trasporti Toninelli invece scrive su twitter: "L'Ong Aquarius è stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità. La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi". In realtà, secondo la Beau, il diritto internazionale dice tutt'altra cosa.

Migranti: Leoluca Orlando è pronto ad accogliere l'Aquarius

Tra il coro dei "no" spunta la voce del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando: "Agli amici della nave Aquarius rivolgiamo l'invito a non fermarsi e confermiamo la disponibilità di Palermo e delle sue strutture ad accogliere coloro che sono a bordo della nave. Palermo e la Sicilia non si sottraggono al proprio dovere e non tradiscono la propria storia".

Leggi anche Accordo migranti UE: cosa prevede

(14/08/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: //commons.wikimedia.org/wiki/File:Aquarius_(alt_Meerkatze)_(Ship)_04_by-RaBoe_2012.jpg
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