Rinvio di 6 mesi in arrivo per l'obbligo di fatturazione elettronica per i carburanti. Pronto il decreto legge che sarà varato dal prossimo Consiglio dei Ministri

di Redazione - Slitta di 6 mesi l'obbligo della fatturazione elettronica per le cessioni di carburanti per motori a trazione e per le forniture di beni e servizi nell'ambito della filiera dei sub appalti della Pa, che sarebbe dovuto scattare dal prossimo primo luglio. Sarebbe pronto, infatti, secondo quanto riporta Adnkronos, il decreto legge di rinvio che sarà varato dal prossimo Consiglio dei Ministri.

Fatturazione elettronica carburanti dal 2019

Un rinvio che allineerebbe, dunque, l'obbligo della fatturazione elettronica al 1 gennaio 2019 quando, salvo ripensamenti, diventerà operativo per tutte le operazioni commerciali che comportano l'emissione di fatture, B2B e B2C.

Prime modifiche al Jobs Act

Con il medesimo provvedimento dovrebbero arrivare anche le prime modifiche al Jobs Act. Oltre alla stretta sul lavoro a termine e somministrato e le regole contro la delocalizzazione delle imprese che hanno ricevuto contributi pubblici. Sotto il profilo del lavoro a termine, l'esecutivo sarebbe intenzionato a reintrodurre le causali, per tre fattispecie: ragioni tecnico-produttive, organizzative (come nuovi progetti) o sostitutive. C'è altresì l'ipotesi di ridurre il numero di proroghe da 5 a 4. Si ipotizza pure di ridurre da cinque a quattro il numero di proroghe. Analogo il restyling che dovrebbe riguardare il lavoro somministrato.


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