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Largo ai giovani nella politica: arriva l'abbassamento dei limiti di età

Presentato alla Camera e al Senato il ddl per uniformare i requisiti per l'elettorato attivo e passivo abolendo anche il requisito dei 50 anni per poter essere eletti presidenti della Repubblica
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di Redazione - Via limite di età a 40 anni per diventare senatore e a 50 per poter essere eletti presidente della Repubblica. Sono alcune delle novità del disegno di legge presentato dall'intero gruppo di Fratelli d'Italia al Senato e a Montecitorio, al fine di uniformare i requisiti anagrafici per l'elettorato attivo e passivo di Camera, Senato e Parlamento Europeo. Il fine, secondo i proponenti, è quelle di superare le difficoltà delle giovani generazioni, causate anche da "meccanismi che indeboliscono la possibilità dei giovani di offrire un'adeguata rappresentanza istitu­zionale alle proprie aspettative e ai propri interessi". Da qui l'idea di fare largo ai giovani nella politica, assicurando ai "millennials" l'esercizio dei diritti politici e facendo sì che la loro voce sia presente "in tutti i processi decisionali che le riguardano, senza privilegi di sorta, ma anche senza pre­giudizi di incapacità rispetto alle altre gene­razioni".

Senatori a 25 anni ed eurodeputati a 18

Nello specifico, la riforma proposta dai parlamentari di Fdi propone la modifica del requisito per l'elettorato passivo al Senato, riducendolo a 25 dagli attuali 40 anni (lasciando invariato il requisito per l'elettorato attivo) ed elimina il requisito, previsto dall'art. 56 della Carta costituzionale, "dei 25 anni per essere eletti deputati" prevedendo, rispettivamente, che "tutti gli elettori del Senato della Repubblica sono eleggibili a senatori" e che "tutti gli elettori sono eleggibili a deputati".

Punto focale della proposta appare il quarto e ultimo articolo del disegno di legge che abroga la disposizione secondo cui "può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d'età", nonché la corsa all'Europarlamento, aperta anche ai neodiciottenni. La legge (18/1979) fissa a 25 anni la possibilità di essere eletti alla carica di deputato europeo, mentre negli altri paesi Ue il limite è inferiore, tra i 18 e i 21 anni. Per questo il ddl propone la soglia dei 18 anni.

Un esperimento in tal senso è stato già tentato nelle corse legislature. La Camera aveva anche approvato una proposta di legge che non aveva fatto in tempo ad avere il via libera definitivo al Senato. Chissà che questa legislatura, essendo la diciottesima, possa essere più fortunata.

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(14/05/2018 - Redazione) Foto: 123RF.COM
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