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Procuratori sportivi: esame obbligatorio

Firmato il decreto che rende obbligatorio l'esame per gli aspiranti procuratori sportivi. Due gli step previsti, una prova generale, da svolgere al Coni, e una prova speciale presso la Federazione dello sport interessato
uomo che tiene in mano un peso come simbolo della sua fatica negli affari

di Gabriella Lax - Chi vorrà fare il procuratore sportivo dovrà sostenere un doppio esame abilitativo. Dopo la riforma voluta dal presidente Blutter, per diventare agenti nello sport professionistico bastava solo un pagamento di 500 euro. Il risultato è stato una dequalificazione della figura professionale. Motivo in più per tornare al passato ed ad una maggiore professionalità richiesta. La nuova disciplina è stata introdotta da un dpcm firmato lo scorso 23 marzo dal ministro per lo sport Luca Lotti, e di recente registrato dalla Corte dei conti. Il decreto attua il comma 373 della legge n. 205/2017, che ha istituito presso il Coni il registro nazionale degli agenti sportivi.

L'abilitazione si articolerà in due step: una prova generale, da svolgere presso il Coni, e una prova speciale, da tenere presso la Federazione dello sport interessato.

Come sarà l'esame da procuratore sportivo

Doppio test per gli aspiranti procuratori, che dovranno avere cittadinanza italiana o di un paese dell'Unione europea, godere dei diritti civili, non aver riportato condanne per reati dolosi nell'ultimo quinquennio ed essere in possesso di un diploma delle scuole superiori.

Due le sessioni all'anno, da concludersi entro i mesi di marzo e settembre. Solo per il 2018 (per motivi di organizzazione) tuttavia, il calendario viene rimodulato: una sola prova generale e una sola prova speciale, da perfezionare rispettivamente entro la fine dei mesi di settembre e dicembre.

In sostanza, ad esami regolamentati, una prima prova (fine marzo-fine settembre presso il Coni) sarà una verifica generale scritta e orale sulla conoscenza del diritto dello sport e degli istituti fondamentali di diritto privato e diritto amministrativo. La prova successiva, quella "speciale" (fine maggio-fine novembre presso le federazioni sportive) sarà un saggio scritto e/o orale della normativa federale sui tesseramenti.

Chi supera gli esami deve chiedere alla federazione sportiva presso la quale ha svolto la prova speciale di essere iscritto al registro federale degli agenti sportivi. Serviranno 250 euro per la marca da bollo da apporre alla richiesta da inviare al Coni, insieme al certificato rilasciato dalla federazione. Il Coni rilascia il tesserino che ricomprende una o più discipline federali nell'ambito nel cui ambito l'agente sportivo è chiamato a operare.

Il registro nazionale degli agenti sportivi

L'emendamento alla legge di bilancio 2018 ha istituito l'albo dei procuratori, nel quale verranno reintegrati con effetto immediato gli ex agenti Fifa. Al registro sarà iscritto chiunque «in forza di un incarico redatto in forma scritta mette in relazione due o più soggetti ai fini della conclusione, della risoluzione o del rinnovo di un contratto di prestazione sportiva di natura professionistica, della conclusione di un contratto di trasferimento di una prestazione professionistica o del tesseramento presso una Federazione sportiva professionistica».

(09/05/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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