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La riforma degli agenti sportivi

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è stato emanato il nuovo regolamento sugli agenti sportivi, che fa propri i contenuti della legge di Stabilità. Si ritorna all'esame abilitativo
di David Di Francescantonio - Con il decreto 23 marzo 2018 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - ufficio dello Sport - si fa più dura la vita per chi intende esercitare la professione di procuratore sportivo, con un ritorno all'esame abilitativo per potersi iscrivere al Registro Nazionale. Esultano invece una parte di quegli agenti che l'esame abilitativo lo avevano svolto e che vedono ora ripristinato il valore del loro titolo acquisito.

Riforma agenti sportivi: la ratio

Solo pochi anni fa - nel 2015 - si era assistito alla liberalizzazione della professione: per iniziare ad esercitare, era sufficiente l'iscrizione al Registro degli agenti sportivi di ciascuna federazione, senza più dover superare l'esame abilitativo. Tale liberalizzazione era dovuta a specifiche richieste delle federazioni internazionali, tra cui la Fifa ad esempio nel mondo del calcio.
A meno di tre anni di distanza, però, il dietrofront. L'esigenza di avere professionisti con sempre maggiori competenze e di evitare invece agenti improvvisati, ha spinto il governo ad intervenire per tramite del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport L. Lotti, dapprima con la prescrizione contenuta nella legge di Stabilità 2018, quindi con i successivi decreti attuativi, come appunto quello citato. In attesa che l'applicazione del decreto citato sia effettiva, andiamo ad analizzarne il contenuto.

Agenti sportivi, necessaria l'abilitazione

Chiunque metta in relazione due o più soggetti al fine di concludere, risolvere o rinnovare un contratto di prestazione sportiva, o un trasferimento di prestazioni sportive o un nuovo tesseramento presso le federazioni nazionali, dovrà quindi essere iscritto al Registro Nazionale del Coni, la cui appunto iscrizione è subordinata al superamento di due prove, una c.d. "generale", che si svolgerà presso il Coni due volte l'anno (marzo e settembre), cui farà seguito la prova c.d. "speciale", che sarà organizzata invece dalla federazione a maggio e novembre, ed a cui potrà partecipare solo chi ha superato la prima prova.
Superato l'esame, sarà possibile richiedere l'iscrizione facendone apposita domanda con marca da bollo da 250 euro.
Ogni anno, l'iscrizione dovrà poi essere rinnovata (versando nuovamente la quota annuale di 250 euro).
Gli agenti avranno l'obbligo di partecipare a dei corsi di aggiornamento professionale ogni anno, pena l'esclusione dal registro.
Coloro che l'esame lo hanno già fatto non hanno necessità di ripeterlo; coloro che invece sono già diventati agenti sportivi o procuratori ma dopo il 31 marzo 2015 (quindi senza aver fatto l'esame) saranno "salvati" fino alla fine dell'anno solare in corso.
Dal 2019 non c'è più scampo: l'esame abilitativo è tornato.

(17/05/2018 - Dott.David Di Francescantonio)
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