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Pensioni: dal taglio della quattordicesima alla riforma, le richieste Ue

Da una parte, la Bce ammonisce i Paesi dell'unione affinchè attuino con efficacia le riforme del sistema previdenziale, dall'altra, l'Fmi ipotizza l'eliminazione della quattordicesima per i pensionati
mani che impugnano cesoie

di Gabriella Lax - Pensioni nel mirino europeo. Da una parte c'è la Bce che, nel Bollettino economico, ammonisce i Paesi dell'Unione affinchè attuino con efficacia le riforme del sistema previdenziale adottate negli ultimi anni, proprio mentre in Italia si discute, nelle intenzioni del futuro governo, di bypassare la legge Fornero. Dall'altra, c'è il Fondo Monetario internazionale che consiglia all'Italia di abolire la quattordicesima sulla pensione e di stringere la cinghia su tredicesime, assegni retributivi, reversibilità e aliquota autonomi.

Le valutazioni esclusivamente economiche da parte del Fmi inviterebbero ad eliminare la quattordicesima pensione, a ridurre la tredicesima, ricalcolare l'importo delle pensioni retributive: tutto al fine di tagliare la spesa pensionistica italiana, individuata al 16% del Pil, comunque tra le più alte d'Europa.

Fmi, la proposta di tagliare la quattordicesima dalle pensioni

Per il working paper di Fmi, la proposta di abolizione della quattordicesima stabilisce che questa possa essere sostituita da interventi generalizzati contro la povertà (Rei, reddito di inclusione, ad esempio). La tredicesima invece per far rientrare i conti dovrebbe essere diminuita.

A questi suggerimenti il Fmi aggiunge l'ipotesi di un ricalcolo pensioni retributive: più basso rispetto all'importo dell'assegno previdenziale per chi ha (in tutto o in parte) la pensione liquidata con il retributivo. E ancora, un giro di vite sulle pensioni di reversibilità: attualmente la spesa è troppo alta, si suggerisce di stabilire un'età minima per il coniuge vedovo e di escludere altri familiari. Infine, un aumento aliquota autonomi: portare l'aliquota previdenziale dei lavoratori autonomi almeno al 27%, rispetto all'attuale 24%, per avvicinarla a quella dei lavoratori dipendenti, che pagano il 33%.

L'ipotesi allo studio, perchè di questo si tratta, ha scatenato ovviamente diversi allarmismi. Per ora, in ogni caso, i pensionati non corrono alcun rischio.

(27/03/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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