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Anche all'avvocato spettano i contributi agricoli

Deve ritenersi prevalente la normativa europea che non rende necessaria per gli aiuti la qualifica di imprenditore agricolo
uomo regge con una mano una pila di soldi

di Valeria Zeppilli – Anche gli avvocati possono percepire i contributi agricoli, a prescindere dal fatto che non possiedono la qualifica di imprenditore agricolo.

In un periodo in cui è innegabile la tendenza a un ritorno all'agricoltura, la novità potrebbe interessare moltissimi legali della penisola e, a diffonderla, è la Corte di cassazione con la sentenza numero 4058/2018 del 20 febbraio (qui sotto allegata).

Aiuti legittimi

Per i giudici, infatti, non è giusta la condanna inflitta dalla Corte d'appello di Catanzaro a un avvocato, ritenuto colpevole di aver indebitamente percepito degli aiuti comunitari per lavori di imboschimento in assenza della qualifica di imprenditore agricolo.

Sebbene l'articolo 8 del d.m. n. 494/1998 preveda questo requisito come necessario per ottenere il contributo, bisogna considerare che nel regolamento CEE n. 2080 del 1992, da ritenersi prevalente, ai fini dell'ottenimento del contributo è sufficiente che la domanda prevenga da una persona fisica o giuridica che intenda procedere all'imboschimento di superfici agricole, mentre non è richiesto che tale soggetto sia un vero e proprio imprenditore agricolo.

Efficacia diretta dei regolamenti

La Corte ha infatti ricordato che i regolamenti sono delle fonti normative direttamente efficaci nell'ordinamento interno e prevalgono sulle disposizioni nazionali che, di conseguenza, se sono in contrasto con quelle europee sono da ritenersi inapplicabili.

I giudici del merito, quindi, hanno errato nel considerare in modo esclusivo le disposizioni normative nazionali dimenticando di valutare l'ambito di applicabilità del decreto. Ora, quindi, sono chiamati a una nuova pronuncia.


Corte di cassazione testo sentenza numero 4058/2018
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(22/02/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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