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Appalti: in arrivo le norme per la qualificazione delle Stazioni Appaltanti

Presentata la bozza di DPCM contente le prime indicazioni in merito alla qualificazione delle Stazioni Appaltanti previste dall'art. 38 del Codice degli Appalti
gruppo team di appalto

di Marco Terrei - Vera novità del Codice degli appalti, la qualificazione delle Centrali Uniche di Committenza porterà ad una reale centralizzazione degli acquisti nella PA, attesa da molti anni, ma soprattutto ad una professionalizzazione degli ex Uffici Appalti. L'altissimo numero di ricorsi presso i TAR, causa di ritardi nella realizzazione delle commesse pubbliche, diminuirà notevolmente grazie alle competenze del personale presente nelle future CUC.

Territorio, Personale e Strumenti

La dimensione territoriale della CUC sarà uno degli elementi di rilievo di cui si terrà conto nel processo di valutazione della stessa ai fini della sua qualificazione. Gli attuali ambiti previsti dal legislatore (nazionale, macroregionale, regionale o area vasta) mirano ad omogeneizzare interi territori al fine di ottenere delle economie di scala con evidenti vantaggi economici legati alla grandezza del mercato a cui si rivolge.

La voce "personale", di cui all'art. 38, co.4, lett) A1 del Codice, con dipendenti presenti in forma stabile nelle CUC, vedrà la presenza di laureati nell'area tecnica e giuridico/amministrativa, abilitati alla professione, in pari proporzioni in possesso di conoscenze specialistiche nella materia degli appalti che garantirà la qualità nella fase di stesura della documentazione e in quella di gara quando sarà necessario gestire i contenuti inviati dai concorrenti. L'elemento dell'esperienza almeno quinquennale, prevista dal DPCM, lascia ben sperare.

In un contesto così evoluto e di siffate dimensioni non poteva mancare una particolare attenzione alla strumentazione di cui le CUC dovranno dotarsi in relazione al fatto che tali strutture saranno costrette ad effettuare un numero di gare molto grande. Entrano in gioco le Piattaforme Elettroniche di gestione delle gare, di cui all'art.38, co. 5.ter, lett) B.3, che garantiranno al tempo stesso una velocizzazione delle procedure, la smateriallizzazione dei documenti, la garanzia della conservazione a norma di legge, la pubblicità delle fasi di gara ecc.

Requisiti Premiali

Alla qualità è data importanza anche nelle cosiddette "premialità" di cui al medesimo articolo in relazione alle certificazioni UNI EN ISO 9001 che garantiscono la procedimentalizzazione delle gare, in relazione alla valutazione positiva dell'ANAC, in relazione alle misure di prevenzione dei rischi di corruzione o in relazione all'applicazione di criteri di sostenibilità ambientale e sociale nell'attività di progettazione, affidamento e gestione dei contratti. Rilevante, infine, l'attenzione al tasso di soccombenza delle gare che non potrà superare il tasso del 20% in termini assoluti per le gare poste in essere negli ultimi tre anni.

Livelli di Qualificazione

Al numero di gare svolte ed ai volumi in euro delle stesse sono dedicati diversi articoli nei quali viene effettuata una ulteriore differenziazione; lavori contro servizi e forniture.

Utile solo al fine della determinazione della categoria di appartenenza della CUC.

(18/02/2018 - dottMarco Terrei) Foto: 123rf.com
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