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Cittadinanza italiana per matrimonio

Quando può essere acquisita e come fare domanda per la cittadinanza italiana per matrimonio
donna straniera che tiene in mano bandiera italiana

di Valeria Zeppilli – A determinate condizioni, il matrimonio con un italiano è una delle cause che permettono al cittadino straniero o apolide di acquisire le cittadinanza italiana.


  1. Requisiti per la cittadinanza italiana
  2. La domanda di cittadinanza italiana
  3. Accoglimento o rigetto della domanda

Requisiti per la cittadinanza italiana

In particolare, per poter acquisire la cittadinanza, lo straniero o l'apolide deve essere coniugato con un cittadino italiano e risiedere legalmente in Italia da almeno due anni successivi al matrimonio. Se la residenza è all'estero, servono almeno tre anni dalla data del matrimonio.

I termini sono ridotti alla metà se i coniugi hanno figli, anche adottivi.

In ogni caso, nei predetti periodi non deve essere intervenuta separazione legale né deve essersi verificato lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio.

La domanda di cittadinanza italiana

Al ricorrere dei predetti requisiti, chi vuole ottenere la cittadinanza italiana deve presentare un'apposita domanda alla Prefettura del luogo di residenza o all'Autorità consolare competente (a seconda che si risieda in Italia o all'estero), utilizzando il modello messo a disposizione dell'ufficio.

Alla domanda, sulla quale va apposta una marca da bollo da 16 euro, vanno allegati diversi documenti (se del caso tradotti e legalizzati) tra i quali:

  • l'estratto dell'atto di nascita,
  • il certificato penale del paese di origine (in autocertificazione per i cittadini comunitari e in dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per i rifugiati politici),
  • l'autocertificazione della residenza anagrafica,
  • l'autocertificazione della composizione del nucleo familiare,
  • l'autocertificazione della propria posizione giudiziaria sul territorio italiano,
  • la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà della cittadinanza italiana del coniuge,
  • la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà delle condizioni di validità del matrimonio.

È inoltre necessario versare un contributo pari a 200 euro.

Accoglimento o rigetto della domanda

Una volta che lo straniero ha presentato la domanda di cittadinanza italiana con tutta la documentazione richiesta, si apre un procedimento della durata massima di 730 giorni.

Se non vi sono motivi che interessano la sicurezza della Repubblica, il provvedimento di conferimento della cittadinanza è emanato dal Prefetto, in caso contrario la competenza è del Ministro dell'interno.

Una volta notificato il provvedimento, l'interessato ha 6 mesi per prestare giuramento presso il Comune di residenza; l'acquisto della cittadinanza (che non comporta la rinuncia alla cittadinanza di origine) avverrà il giorno successivo.

Sono motivi ostativi all'accoglimento della domanda di cittadinanza italiana:

  • rischi per la sicurezza della Repubblica,
  • condanna definitiva dell'interessato per reati particolare gravità, pronunciata in Italia o all'estero.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(06/02/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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