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Elezioni: chi può fare lo scrutatore e quanto si guadagna

In occasione di elezioni e referendum gli iscritti all'Albo potranno essere selezionati come scrutatori, ma dilaga la tendenza volta a preferire studenti, disoccupati e inoccupati
due donne scrutatore ed elettore davanti a box elettorale
di Lucia Izzo - In occasione di elezioni e referendum è imprescindibile la preventiva nomina del personale retribuito che dovrà comporre il seggio elettorale per l'espletamento delle operazioni correlate: si tratta, per ognuno di questi, di due o più scrutatori, di un segretario e di un presidente di seggio.

Sono molti i cittadini che guardano all'attività di Scrutatore con interesse, trattandosi di un'occasione non solo per partecipare alla politica del proprio paese, ma anche di poter racimolare un compenso per il lavoro prestato.

Come si diventa scrutatori?

Lo Scrutatore partecipa alla costituzione del seggio e alla perorazione del materiale elettorale; durante la consultazione si occupa di gestire le operazioni di voto e di assistere il presidente e il segretario nello svolgimento delle loro funzioni.

Lo scrutatore svolge attività quali l'identificazione degli elettori, l'annotazione del numero delle loro tessere elettorali e il timbro di queste e, a consultazione chiusa, partecipa allo spoglio, al conteggio dei voti e a redarre le tabelle e i documenti relativi al voto e allo scrutinio.

L'attività di scrutatore, come quella del restante personale nominato per il seggio, è infatti retribuita. La selezione degli scrutatori di seggio avviene tra gli iscritti all'Albo unico degli Scrutatori depositato presso l'Ufficio Elettorale del Comune, il quale contiene la lista delle persone idonee a ricoprire tale incarico e in possesso dei necessari requisiti.

Per l'iscrizione all'Albo sarà, infatti, necessario:
- essere cittadini italiani maggiorenni;
- essere iscritti nelle liste elettorali del Comune di residenza e godere dei diritti politici (elettorato attivo e passivo);
- aver assolto gli obblighi formativi scolastici.

Non potranno, in ogni caso, ricoprire l'incarico di scrutatore: i dipendenti dei Ministeri dell'Interno, delle Telecomunicazioni e dei Trasporti; gli appartenenti alle forze armate in attività di servizio; i segretari comunali, i dipendenti comunali addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali; i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione e i rappresentanti di lista.

L'iscrizione all'Albo, completamente gratuita, si perfeziona consegnando presso l'Anagrafe del Comune di residenza un apposito modulo debitamente compilato, corredato da copia del documento di identità, che potrà eventualmente essere inoltrato allo sportello preposto (se il Comune lo preveda) anche via e-mail, online attraverso il portale del Comune, via posta (a mezzo raccomandata a/r) o via fax.

Ogni anno il sindaco, entro il mese di ottobre, invita gli elettori interessati all'iscrizione all'Albo a farne apposita domanda solitamente entro il successivo 30 novembre (data soggetta a variazioni). A seguito dell'inserimento nella lista, non sarà necessario rinnovare la domanda annualmente, poiché l'iscrizione dura a vita, a meno che non si perdano i necessari requisiti, si rifiuti la nomina o si chieda esplicitamente la cancellazione con motivazione (con le stesse modalità della domanda). L'iscrizione andrà, invece, ripetuta dall'interessato in caso di cambio del Comune di Residenza.

La nomina degli scrutatori

Nell'esercizio delle proprie funzioni, lo Scrutatore di seggio si considera, per ogni effetto di legge, pubblico ufficiale e avrà facoltà di votare presso il seggio in cui svolge l'ufficio elettorale, anche se non corrispondente a quello in cui è iscritto nelle liste.

Ai sensi dell'art. 6, legge n. 95/1989 (come sostituito dall'art. 9, comma 4, L. n. 270/2005, ulteriormente modificato dalla L. n. 22/2006), scrutatori e supplenti vengono nominati in occasione di ogni consultazione elettorale, previa pubblicazione di apposito manifesto, dalla Commissione Elettorale Comunale tra gli iscritti all'Albo unico degli Scrutatori di seggio elettorale.

La Commissione Elettorale si riunisce in pubblica adunanza nella sede del Comune (circa 20/25 giorni prima della data della consultazione elettorale), previa Comunicazione della riunione nell'albo pretorio dell'edificio comunale, e si occupa di selezionare gli scrutatori e di assegnare gli incarichi per tutte le sezioni elettorali presenti nel territorio.

A differenza del passato, in cui la nomina era affidata al sorteggio casuale di un computer (legge n. 95 del 1989), attualmente la chiamata è diretta e nominativa (legge n. 270 del 2005) a seguito di votazione unanime della Commissione di un gruppo di persone tra gli iscritti all'albo.

Ove l'unanimità non sia raggiunta dopo le prime due votazioni, ogni membro della commissione potrà proporre 2 nomi e si voterà a maggioranza; in caso di parità dei voti, sarà proclamato eletto il più anziano di età.

Quindici giorni prima della votazione, un messo notificatore del Comune si occuperà di recapitare allo Scrutatore incaricato una copia della nomina firmata dal Sindaco. Lo Scrutatore designato sarà chiamato a svolgere obbligatoriamente la propria funzione, salvo rinuncia per gravi e comprovati impedimenti da comunicare entro 48 ore dalla notifica all'Anagrafe. In tal caso, una nuova chiamata verrà effettuata direttamente dall'Ufficio Elettorale.

Elezioni 2018: precedenza a scrutatori disoccupati o inoccupati

Di norma, per la selezione e la nomina degli Scrutatori, la Commissione elettorale può fare uso di un criterio misto di merito e reddito, dando preferenza nella chiamata a giovani e studenti, per avvicinarli alla politica, nonché ai disoccupati, a soggetti con pensione minima

Si tende, inoltre, a effettuare un bilanciamento tra persone che sono alla prima esperienza elettorale e altre che, in passato, hanno già svolto l'incarico, nonché a equilibrare la presenza di coloro che appartengono apertamente a uno schieramento politico.

Va tuttavia registrata la recente tendenza adottata da sempre più Comuni lungo tutto lo stivale, volta a dare precedenza alla nomina di scrutatori disoccupati e iscritti centri per impiego.

Sono sempre maggiori le delibere adottate dalle amministrazioni locali che, in vista delle prossime elezioni di marzo 2018 , hanno scelto o ribadito l'intenzione di di garantire che il compenso spettante per l'attività di scrutatore sia assicurato con priorità a soggetti, iscritti all'albo, senza reddito quindi disoccupati, studenti o cassaintegrati.

Scrutatori: quanto si guadagna?

L'indennità spettante a coloro che svolgono l'attività di scrutatore è stabilita per legge ed è variabile in funzione del tipo e del numero di elezioni che si svolgono nel medesimo giorno, essendo previsti dei bonus in presenza di più schede elettorali.

Di norma, nelle elezioni amministrative e politiche, gli scrutinatori percepiscono circa 120 euro a cui 25 euro per ogni scheda elettorale in più (fino a un massimo di quattro maggiorazioni). Nei seggi speciali, invece, i compensi sono inferiori (circa 61 euro).

Per le elezioni europee, invece, di media gli scrutatori percepiscono 96 euro (circa 49 nei seggi speciali), mentre, per il referendum si percepiranno circa 104 euro a cui vanno aggiungi circa 22 euro per ogni consultazione contemporanea (l'indennità scende a circa 53 euro nei seggi speciali).

L'indennità coprirà tutta la attività svolta dallo scrutatore dalla fase della costituzione del seggio con la preparazione del materiale elettorale, fino all'attività successiva di spoglio e scrutinio (si parla di circa 30 ore di lavoro eccetto gli spogli particolarmente complessi). L'onorario percepito come scrutatore non costituisce reddito e non andrà, pertanto, indicato nella dichiarazione dei redditi.

(29/01/2018 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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