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Mobbing militare: come dimostrare i danni prodotti dalla condotta vessatoria dell'amministrazione

Spunti di riflessione sulla sentenza n. 23/17 del Tar Campobasso, il danno alla salute e alla carriera
soldato che fa il saluto militare
Avv. Francesco Pandolfi - Parlare di mobbing, ormai è noto, equivale a parlare di ostilità ripetute nell'ambiente lavorativo, per effetto delle quali il dipendente viene alla fine emarginato dal superiore.
Non si tratta di un fenomeno per cui l'isolamento del soggetto bersaglio è fine a se stesso, piuttosto si riferisce ad una vicenda lesiva che può dare come risultato un danno tangibile, alla persona e/o alla carriera.
Chi subisce questo tipo di attacchi e, alla fine, si ritrova a vivere da emarginato nell'ambiente lavorativo, sa bene in che cosa consiste il mobbing.
Altra questione è riuscire a portare all'attenzione di un giudice un'aggressione di questo tipo e convincerlo di aver riportato danni seri alla salute, oppure di aver subito purtroppo un'inversione negativa della propria carriera.

Mobbing in ambiente militare e danno alla salute

Ascoltando le persone e, nello specifico, i militari che si rivolgono all'avvocato e riferiscono di situazioni conflittuali e al limite della sopportazione, si nota che costoro lamentano vari peggioramenti a carico della loro salute.
Alcuni parlano di stress lavoro-correlato, altri di palpitazioni, ansia, tachicardia, altri ancora descrivono la coesistenza di tutti questi sintomi, e così via.
Tra tutti questi potenziali ricorrenti, alcuni si limitano a riferire l'esistenza di profili di danno biologico, una minoranza invece è effettivamente in grado di provarli per mezzo di documenti medico sanitari idonei a narrare una storia che abbia un senso cronologico, modale e fattuale.

Chi può dimostrare questa voce di danno?

Ebbene: solo chi appartiene a questa seconda categoria può nutrire l'aspettativa di veder accolta la propria domanda di risarcimento del danno all'integrità psico fisica.
Si perchè il Tribunale non farà altro che verificare se la parte che ricorre abbia adempiuto al proprio onere probatorio, così come disciplinato dalle disposizioni di legge sostanziali e processuali.
In caso contrario, il problema non si porrà neppure: al magistrato non rimarrà altro che respingere la richiesta.

Mobbing in ambiente militare e danno alla carriera

Questione complessa è quella della dimostrazione del danno alla carriera per effetto di condotte vessatorie e, quindi, mobizzanti.
Qui bisogna distinguere il danno da perdita di chance dal danno futuro.
Il primo è un danno attuale che non corrisponde alla perdita di un risultato utile, ma è la perdita della possibilità di conseguirlo.
Ebbene questa possibilità, per avere un significato in causa e quindi portare al successo dell'azione risarcitoria, dovrà essere statisticamente rilevante.
Detto in altri termini, si parla di una rilevante probabilità di raggiungere un risultato sperato.
A voler essere ancora più precisi, sarà bene distinguere la probabilità di riuscita, di per sè risarcibile, dalla mera possibilità di conseguire l'utilità sperata, nota invece come chance non risarcibile.

Chi potrà realmente dimostrare questa voce di danno?

Solo chi sarà in grado di provare l'esistenza di tale grado di probabilità, facendo ricorso tanto alle presunzioni quanto al calcolo delle probabilità.
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Francesco Pandolfi
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Si occupa principalmente di Diritto Militare in ambito amministrativo, penale, civile e disciplinare ed è autore di numerose pubblicazioni in materia.
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(10/01/2018 - Avv.Francesco Pandolfi) Foto: 123rf.com
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