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Albero di Natale: come trasportarlo evitando una multa

Le prescrizioni del Codice della Strada su ingombro e sporgenze dei carichi per tutelare la sicurezza stradale
natale
di Lucia Izzo - Con l'appropinquarsi del Natale, inizia a far capolino in quasi tutte le case un simbolo indiscusso di questa amata festività ovverosia l'Albero di Natale: grande o piccolo, reale o sintetico, la scelta e vasta e l'importante è, come da tradizione, addobbarlo insieme ai propri familiari.

Uno dei maggiori problemi quando si acquista un albero di Natale, nasce al momento del trasporto dello stesso: per l'albero sintetico, in realtà, si pongono poche criticità in quanto le stesse confezioni di vendita sono progettate in modo tale da recare il minimo ingombro e per essere facilmente sistemate, sia nelle autovetture che negli appartamenti.

Come trasportare l'Albero di Natale?

Diversa è la situazione in caso di acquisto di un vero abete che non può, come le confezioni dei "fratelli" sintetici, essere sistemato sic et simpliciter all'interno del vano portabagagli dell'auto (anche ove debitamente allargato per ricavare maggiore spazio).

La sistemazione preferibile è di norma quella dell'ancoraggio al tetto del proprio mezzo, soprattutto quello attrezzato con barre portapacchi come avviene su SUV e station wagon. In tal caso è necessario provvedere a un adeguato e solido fissaggio con nastri per portabagagli o cime munite di strozzatori, non quelle elastiche che non consentono di mantenere una tensione adeguata.

Bisogna, tuttavia, evitare non solo la caduta accidentale dell'albero, ma anche la dispersione di singoli elementi, come i rami più piccoli; pertanto è consigliabile avvolgere l'abete in un sacco plastico o in una rete e disporlo sul tettuccio con la punta in avanti affinchè i flussi d'aria non lo rivoltino aprendo i rami (come un ombrello).

Anche laddove si riesca a trasportare l'albero all'interno della vettura è necessario adottare precauzioni di adeguato fissaggio, affinché il carico non si sposti in corso di manovre brusche o frenate e, soprattutto, non diminuisca o limiti la visibilità del conducente e i suoi movimenti alla guida.

Le prescrizioni del Codice della Strada

L'art. 61 del Codice della Strada si occupa della c.d. "Sagoma limite" e precisa che ogni veicolo, compreso il suo carico, debba avere una larghezza massima non eccedente 2,55 metri, altezza massima non eccedente 4 metri e lunghezza totale, compresi gli organi di traino, non eccedente7,5 metri per i veicoli a un asse

A circolare con un veicolo (o complesso di veicoli) che, compreso il carico, supera i limiti di sagoma, si rischia il pagamento di una multa da 419 a 1.682 euro.

Inoltre, quanto alle prescrizioni stabilite relativamente al carico dei veicoli (art. 164 Codice della Strada), si precisa che la sistemazione dovrà avvenire in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso e senza compromettere la stabilità del veicolo.

Non dovrà, neppure, essere diminuita la visibilità al conducente né essergli impedita la libertà dei movimenti nella guida. Ancora, il carico non dovrà mascherare i dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva e neppure le targhe di riconoscimento.

Sempre nei limiti di sagoma di cui sopra, il carico non potrà sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo, ma solo da quella posteriore, se costituito da cose indivisibili, fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo stesso. Inoltre, è vietato trasportare o trainare cose che striscino sul terreno.

La sporgenza laterale invece, fuori la sagoma del veicolo, è ammissibile sempre nei limiti di cui all'art. 61 C.d.S., purché la sporgenza da ciascuna parte non superi 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori. Non è, invece, ammissibile, per pali, sbarre, lastre o carichi simili difficilmente percepibili, collocati orizzontalmente.

Laddove il carico sporga oltre la sagoma propria del veicolo dovranno essere adottate tutte le cautele idonee a evitare pericolo agli altri utenti della strada: la sporgenza longitudinale dovrà essere segnalata mediante uno o due speciali pannelli quadrangolari, rivestiti di materiale retroriflettente, posti alle estremità della sporgenza in modo da risultare costantemente normali all'asse del veicolo.

Il veicolo non potrà proseguire il viaggio se il conducente non provvede a sistemare il carico secondo le modalità stabilite dal Codice della Strada e chiunque violi tali disposizioni rischia una sanzione amministrativa da 84 a 335 euro e, nel caso trattasi di veicolo a motore, anche il ritiro immediato della carta di circolazione e della patente di guida da parte dell'organo accertatore.

(10/12/2017 - Lucia Izzo)
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