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Cotton fioc al bando: depositato disegno legge

Depositata alla Camera la proposta che mette al bando i cotton fioc col bastoncino di plastica sulla spinta di Legambiente e Marevivo
donna pulisce orecchie con cotton fioc

di Redazione – Al bando i cotton fioc con il bastoncino di plastica. È quanto prevede il disegno di legge appena depositato alla Camera, d'iniziativa del presidente della Commissione Ambiente Ermete Realacci, sulla spinta delle campagne di Legambiente e MareVivo.

È assurdo che "si continui a utilizzare un materiale come la plastica per un oggetto che poi, disperso nell'ambiente, può avere impatti così pesanti" spiega all'Adnkronos, Giorgio Zampetti, responsabile scientifico Legambiente, in occasione di Ecomondo, oggi a Rimini. Oltretutto "il bando era già attivo nel nostro Paese nel 2002. Poi, per una serie di bachi normativi, è stato annullato con dei decreti legge successivi ed è assurdo che ad oggi stiamo ancora combattendo per mettere al bando un oggetto la cui nocività nell'ambiente costiero e marino è evidente" prosegue Zampetti.

Bando microplastiche fermo in Senato

Le associazioni ambientaliste hanno acceso i riflettori anche sulle microplastiche nei cosmetici, messe al bando ormai in diversi Paesi, dalla Francia al Regno Unito. In Italia invece il ddl è fermo in Senato da oltre un anno, dopo l'approvazione all'unanimità alla Camera nell'ottobre del 2016.

Per questo, le principali associazioni ambientaliste italiane, da Legambiente a Greenpeace, da MareVivo al Wwf, Lipu, Lav e Shark Alliance, si daranno appuntamento il prossimo 16 novembre al Senato per lanciare l'appello "Fai da filtro" chiedendo l'approvazione del ddl entro la fine della legislatura.

"Oggi una delle fonti di ingresso delle microplastiche in mare è rappresentata dai cosmetici" ha detto ancora Zampetti. "Scrub, creme e dentifrici che ancora utilizzano microparticelle delle dimensioni inferiori al mezzo millimetro e che servono, secondo i produttori, ad aumentare l'efficacia di questi prodotti, ma che vanno a finire direttamente negli scarichi dei nostri bagni – ha concluso - non vengono filtrati da nessun sistema e finiscono in mare".

(11/11/2017 - Redazione) Foto: 123rf.com
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