Superata la prima scadenza: dal 3 luglio scorso la plastica monouso viene bandita in tutta Europa. Ecco cosa succede in Italia
stoviglie di plastica colorate

Plastiche al bando dal 3 luglio

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La salvaguardia dell'ambiente che passa dall'eliminazione della plastica. Superata la prima scadenza: dal 3 luglio scorso la plastica monouso viene bandita in tutta Europa. Proprio da quella data è diventata attiva la decisione del Parlamento europeo che punta ad riduzione della plastica entro il 2030 (vedi anche Dal 3 luglio addio alla plastica monouso). L'adeguamento alla Sup (Single-use plastic products), grazie alla direttiva europea 904, non sarà immediato, ma nel nostro Paese sarà ancora consentito l'utilizzo di diversi prodotti in plastica. inoltre, i negozi potranno comunque continuare a vendere i prodotti vietati fino a esaurimento scorte; successivamente le plastiche monouso saranno vietate per sempre con sanzioni per chi trasgredisce.

Plastica al bando, i prodotti eliminati

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Per quanto riguarda i prodotti monouso l'elenco dei prodotti da eliminare comprende: posate di plastica (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette); piatti di plastica; cannucce di plastica; contenitori per alimenti in polistirolo espanso con o senza coperchio, utilizzati per contenere alimenti destinati al consumo immediato o da asporto; contenitori per bevande in polistirolo espanso; tazze per bevande in polistirolo espanso; prodotti in plastica oxo-degradabile; bastoncini di cotone di plastica.

I prodotti che resteranno in commercio sono: i bicchieri poiché nella direttiva non c'è traccia dei bicchieri in plastica usa e getta; mascherine e guanti e palloncini.

In questo caso solo le aste saranno vietate, ma alle feste si potranno comunque usare i classici palloncini.

Le linee guida pubblicate a maggio vietavano anche gli imballaggi plastificati, con un contenuto di polimero inferiore al 10 per cento.

Plastiche al bando, la situazione in Italia

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In Italia, inoltre, il recepimento della direttiva SUP ha alcune deroghe e differenze rispetto ad altri paesi Ue. Le modifiche riguardano gli articoli 4 e 5 che introducono variazioni (sia più restrittive che più permissive) sulla lista di prodotti monouso negli allegati A e B. Il 3 luglio entra in vigore la direttiva europea denominata SUP che mette al bando alcuni prodotti in plastica monouso. Ancora oggi l'Italia non ha ancora approvato nessun atto per recepire la direttiva, nonostante la bozza del documento sia pronta da giorni, e fonti ministeriali parlano di un rinvio dopo l'estate. Dal Ministero della Transizione Ecologica fanno sapere che le interlocuzioni con la Commissione europea proseguono. La legge delega che dal Parlamento va al Ministero e al Governo per poter scrivere il decreto di recepimento è arrivata pochi mesi fa e si sta lavorando.

Plastica al bando, le sanzioni

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Il nostro Paese fattura oltre 40 miliardi nel settore di prodotti di contenitori alimentari come piatti, posate e bicchieri. Mentre l'Italia attende un confronto con l'Europa, il settore che produce i prodotti monouso rimane in stallo. Per ora l'applicazione delle direttive europee e le multe sono rimandate a ottobre (quando dovrebbe essere approvato il dlgs con il quale la direttiva UE sarà applicata in Italia).

Sempre riguardo alla sanzioni da applicare la bozza del dlgs, prevede una multa che va dai 1.000 ai 10.000 euro; e che sarà aumentata fino al doppio in caso d'immissione di un quantitativo di prodotti del valore superiore al 10 per cento del fatturato del trasgressore.

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Foto: 123rf.com
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