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Pensioni: stop aumento età per 15 categorie

Saranno 15 le categorie escluse dall'innalzamento dell'età della pensione a 67 anni. E' quanto emerso dal tavolo tecnico tra governo e sindacati
donna anziana che guarda nel binocolo

di Gabriella Lax - Saranno 15 le categorie escluse dall'innalzamento dell'età della pensione a 67 anni che dovrebbe partire dal 2019. Questo il contenuto del tentativo di accordo nel corso dell'ennesimo tavolo tecnico tra il governo e i sindacati. Mentre ieri si sono riunite le tre sigle sindacali, oggi dovrebbe esserci l'aggiornamento del tavolo tecnico, fino a quello decisivo del 13 novembre che precederà una riunione politica coi segretari generali di Cgil, Cisl e Uil.

Pensioni, 15 categorie escluse dall'innalzamento dell'età

Ai lavoratori che non vedranno aumentare a 67 anni l'età della pensione dal 2019, oltre le undici stabilite dall'Ape sociale (tra cui maestre, infermieri turnisti, macchinisti e edili) si aggiungono altre 4 (agricoli, siderurgici, marittimi e pescatori, compresi gli stampatori a caldo). Da valutare ancora la possibilità di inserire nel calderone anche le forze dell'ordine. Attualmente l'età di pensionamento è a 62 anni. Però per loro scatterebbe l'aumento di cinque mesi, che nel 2019 porterebbe la soglia a 62 anni e cinque mesi. Se dovessero essere inseriti, l'età resterebbe quindi a 62 anni. Esclusa al momento l'ipotesi di aggiungere alla lista delle esenzioni anche le donne con figli.

Per le 15 categorie, circa 17 mila persone, nel 2019, l'età della pensione dovrebbe rimanere ferma a 66 anni e sette mesi.

Questa, come riportato dai sindacati, la scelta prospettata dall'esecutivo nel tavolo tecnico.

Pensioni, prevista una commissione scientifica di calcolo

Sempre secondo i sindacati, la proposta del governo prevede una commissione scientifica per studiare l'andamento della speranza di vita per tutte le categorie professionali, formata da personale dell'Inps, Istat, Inail i ministeri della Salute, del Lavoro e dell'Economia (forse anche i sindacati) al lavoro per ottenere risultati entro la prossima primavera, con la possibilità di modificare la lista delle categorie esentate in tempo per lo scatto del 2019.

Infine, sembra che il governo voglia mantenere per le 15 categorie individuate il requisito dei 36 anni di contributi e quello di aver svolto lavori gravosi per 6 anni negli ultimi sette. Ma su questo tema ci sarebbero altri spiragli per trattare.

Tuttavia in Parlamento sarebbero pronti degli emendamenti al decreto fiscale che chiedono di rinviare a dopo le elezioni ogni provvedimento sull'innalzamento a quota 67 dell'età pensionabile.


(09/11/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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