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Pensioni: dal 2019 5 mesi in più e assegni più bassi

Secondo i dati rilevati dall'Istat aumenta la speranza di vita e salvo interventi in manovra dal 2019 l'età per andare in pensione arriverà a 67 anni
donna anziana che guarda nel binocolo

di Gabriella Lax - Pensioni più basse dal 2019 nonostante 5 mesi di lavoro in più. Aumenta di cinque mesi, infatti, la speranza di vita, secondo i dati rilevati dall'Istat e che, secondo quanto riporta Quotidiano.net, stanno per essere comunicati, con apposita lettera, ai ministeri di Lavoro ed Economia che dovranno dunque adeguare l'età pensionabile a 67 anni dal 2019.

Il no dei sindacati all'innalzamento dell'età pensionabile

Ma i sindacati sono contrari all'innalzamento dei requisiti causato dall'aspettativa di vita e si sono fatti portavoce delle priorità in un documento articolato sulla previdenza.

Leggi in merito: Pensioni: fino a tre anni di sconto per le mamme

Il primo punto da inserire nella legge di stabilità, secondo la Triplice, è proprio lo stop all'aumento dell'età, insieme con l'attribuzione di un anno di anticipo per le donne per ogni figlio (fino a un massimo di tre anni). A seguire le richieste riguardano la concretizzazione di un bonus contributivo per i lavori di cura (un anno di contributi figurativi ogni 5 effettivi); una pensione di garanzia per i giovani (sarebbero circa 650 euro mensili) e altre misure in materia di previdenza integrativa.

Istat, aumento età pensioni e assegni più bassi

Ma sullo stop all'innalzamento dell'età il Governo non sembra intendere rinunciare. Dunque dal 2019 si potrebbe passare per la pensione di vecchiaia dai 66 anni e 7 mesi previsti adesso ai 67. Di seguito gli aumenti sono previsti ogni due anni: 67 anni e 3 mesi nel 2021, 67 e 6 mesi nel 2025, fino a raggiungere i 70 e 6 mesi nel 2065.

A ciò si aggiunge, la "certificazione" Istat che, salvo interventi in manovra, non potrà che portare all'adeguamento. Non solo. I dati dell'istituto potrebbero influire anche sull'adeguamento dei coefficienti di trasformazione, ossia i parametri usati per il calcolo dei trattamenti previdenziali nel sistema contributivo, con l'effetto di far abbassare gli assegni, contestualmente all'aumento dell'età, anche del 4-5% dal 2019.

(26/09/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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