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Quando andremo in pensione con la riforma?

In base al meccanismo di calcolo dell'età pensionabile, che si adegua ogni due anni in base all'andamento delle aspettative di vita, potrete scoprire a che età andrete in pensione
donna anziana che guarda nel binocolo

di Gabriella Lax – Per effetto della riforma dal primo gennaio 2019 muta il meccanismo di calcolo dell'età pensionabile, che si adegua ogni due anni in base all'andamento delle aspettative di vita. Per gli italiani dunque, più aumenterà la speranza di vita, maggiore sarà il tempo che trascorreranno al lavoro prima di poter godere dell'agognata pensione.

A che età andremo in pensione dal 2019?

A fare il punto ci pensa un'infografica stilata da Money.it sulla base delle rilevazioni Istat. Dunque seguendo le novità, a partire dal primo gennaio 2019 l'età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni (71 per l'opzione contributiva), mentre per la pensione anticipata saranno necessari 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne.

In generale accadrà che l'età anagrafica per la pensione verrà aumentata di 3 mesi, mentre il requisito contributivo per la pensione anticipata (Quota 41 compresa) sarà incrementato di 5 mesi. Tra due anni la stessa Istat potrebbe rilevare un nuovo innalzamento delle aspettative di vita e di conseguenza l'età pensionabile aumenterà ancora. Tirando le somme, i più giovani, che si affacciano adesso al mondo del lavoro, si dovranno rassegnare ad andare in pensione ad (almeno) 70 anni.


(11/08/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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