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Etilometri: quanti sono legittimi?

Non è raro che gli apparecchi non siano sottoposti ai controlli periodici prescritti e rischino così di risultare inattendibili
Agente che utilizza etilometro

di Valeria Zeppilli - Sulle strade italiane si sta diffondendo un problema che non può più essere sottovalutato: gli etilometri irregolari sono molti più di quelli che si possa pensare e diversi automobilisti sono quindi sottoposti a controlli non veritieri che rischiano di compromettere ingiustamente molti aspetti della loro vita, se solo si considera a quali (giuste se fondate) conseguenze va incontro chi viene scoperto mentre è alla guida con troppo alcol in corpo.

Pensiamo ad esempio alla decisione numero 1100/2017 del Tribunale di Forlì qui sotto allegata, che ha assolto un automobilista dal reato di guida in stato di ebbrezza, proprio grazie alle risultanze di un'attenta C.T.U., che ha accertato che l'etilometro utilizzato dagli agenti per accertare le condizioni dell'uomo non era affatto regolare.

Le mancate verifiche rendono lo strumento inattendibile

In particolare, la consulenza d'ufficio era stata disposta dopo che il consulente della difesa aveva sollevato dei ragionevoli dubbi circa l'attendibilità dei rilievi dell'alcol test.

L'apparecchio utilizzato, infatti, risaliva al 2004 e non era stato sottoposto alle verifiche periodiche necessarie.

E l'ingegnere nominato dal giudice per verificare la fondatezza di tali osservazioni ha in effetti riscontrato che risultavano del tutto omessi i controlli previsti per gli anni 2007, 2012 e 2015 e le batterie non erano state sostituite nelle tempistiche indicate dal costruttore.

Per tale motivo, i valori registrati dal macchinario non potevano essere considerati attendibili.

Non si tratta, a ben vedere, della prima sentenza di tale tenore (leggi: "Gli etilometri vanno sottoposti a controlli periodici e puntuali"), il che rende chiaro che la portata del problema è tale che la soluzione allo stesso non può più essere differita.


Si ringrazia il Dott. Giorgio Marcon per la cortese segnalazione

Tribunale di Forlì testo sentenza numero 1100/2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(28/07/2017 - Valeria Zeppilli)

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