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Condominio: acquirente obbligato in solido per cinque anni

Lo propone il disegno di legge presentato a giugno alla Camera, che abolisce anche il divieto assoluto di deleghe all'amministratore

di Valeria Zeppilli – Chi subentra nei diritti di un condomino potrebbe presto essere obbligato in solido con quest'ultimo al pagamento dei contributi maturati nel quinquennio precedente il trasferimento della proprietà. Lo propone un disegno di legge presentato da Alessandro Zan alla Camera il 22 giugno 2017, che immagina delle modifiche ad alcuni degli articoli delle disposizioni per l'attuazione del Codice civile già riformati nel 2012.

Acquirente: estensione del vincolo solidale

Come detto, la novità principale proposta dal DDL è rappresentata dalla modifica dell'articolo 63 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile, con l'estensione del vincolo solidale gravante su chi acquista un immobile facente parte di un condominio, che diverrebbe obbligato con il venditore per tutti i contributi non versati nei cinque anni precedenti il passaggio di proprietà.

Da tale estensione viene fatto discendere anche l'obbligo per l'amministratore di fornire all'acquirente, a richiesta, l'attestazione dello stato dei pagamenti, che comunque andrà allegata al contratto che determina il trasferimento della proprietà.

Stop al divieto di deleghe all'amministratore

Il DDL propone anche l'abrogazione del comma 5 dell'articolo 67 delle disposizioni per l'attuazione del Codice civile, ovverosia della norma che fa divieto di conferire deleghe all'amministratore per la partecipazione a qualunque assemblea.

Si tratterebbe di una modifica coerente con le diverse norme che individuano l'amministratore come mandatario dei condomini e che contrastano con la presunzione che egli sia poi sempre e comunque portatore di ragioni proprie in assemblea.

Vedremo che percorso seguirà il DDL e se quanto in esso proposto diverrà o meno realtà.


Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(27/07/2017 - Valeria Zeppilli)
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