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Condominio: suonare insistentemente il campanello è reato

Per la Cassazione, la condotta di chi suona ripetutamente il campanello della vicina di casa può integrare molestia o disturbo alle persone
donna che risponde al citofono di casa

di Valeria Zeppilli – Il reato di molestia o disturbo alle persone può essere integrato da molteplici comportamenti, quale anche il suonare ripetutamente il campanello della vicina.

Con la sentenza numero 26336/2017 (qui sotto allegata), infatti, la Corte di cassazione penale ha confermato la condanna di un uomo inflitta dal giudice del merito per aver questi utilizzato in maniera incontrollata il campanello dell'appartamento di una donna, ponendo la vittima in una "condizione di disagio" e "alterandone le normali condizioni di tranquillità".

Suono del campanello ripetuto e insistente, reato

Ad assumere rilievo nel senso della conferma della condanna, per la Cassazione, sono stati il tempo e il modo della condotta.

L'uomo, infatti, ha agito in maniera molesta per un arco di tempo non minimo e con modalità articolate che sommavano l'insistente suono del campanello dell'abitazione alla rottura di diversi vasi di fiori posizionati nel pianerottolo. Egli, insomma, ha tenuto una condotta idonea ad arrecare molestia e disturbo alla persona offesa e a giustificare la condanna al pagamento di 300 euro a titolo di ammenda e di 500 euro a titolo di risarcimento della vittima.

Luogo aperto al pubblico

Con l'occasione la Corte ha anche avuto modo di ribadire che, ai fini della configurabilità del reato di molestie o disturbo, un luogo può considerarsi come aperto al pubblico quando ad esso possono accedere tutti in determinati momenti o anche quando può accedervi una categoria di persone che abbia determinati requisiti, con la conseguenza che è possibile far rientrare in tale nozione anche l'androne di un palazzo, la scala comune a più abitazioni e, allo stesso modo, il pianerottolo ove nel caso di specie si era consumata la condotta dell'imputato.



Corte di cassazione testo sentenza numero 26336/2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(07/11/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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