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Avvocati: dalla polizza contro i clienti che non pagano agli atti pubblici, le novità in arrivo col ddl autonomi

A un passo dal diventare legge al Senato, il nuovo "Jobs Act" degli autonomi prevede diverse misure per i professionisti del diritto
avvocati protetti da ombrelli con cartella assicurazione tra le mani

di Valeria Zeppilli – In aula al Senato è attualmente in discussione il Ddl autonomi, giunto a un passo dalla sua approvazione, e, con esso, anche le molte novità che riguarderanno direttamente gli avvocati.

Leggi anche: "Ddl autonomi al voto al Senato. In arrivo la legge"

Assicurazione contro i clienti che non pagano

Prima tra tutte la possibilità di scaricare dalle tasse gli oneri sostenuti per la sottoscrizione di polizze che garantiscono gli avvocati (come gli altri lavoratori autonomi) rispetto ai clienti che non pagano, ovverosia un incentivo a ricorrere a tutele che mettano al riparo rispetto alle morosità.

Formazione

Viene incentivata, poi, la formazione professionale.

Il Ddl, infatti, introduce la deducibilità integrale ed entro il limite massimo annuale di 10mila euro delle spese sostenute per la partecipazione a master, corsi di formazione e convegni.

Atti pubblici

Di primario interesse per gli avvocati è anche la delega al Governo per l'adozione entro dodici mesi di uno o più decreti legislativi che disciplinino la rimessione di atti pubblici alle professioni organizzate in ordini o collegi.

Ciò dovrà avvenire previa individuazione degli atti delle amministrazioni pubbliche dei quali potranno occuparsi i professionisti, delle misure a garanzia della privacy nella gestione di tali atti e delle circostanza che possono determinare conflitti di interesse.

Salute e sicurezza

Con riferimento alla salute e alla sicurezza, il disegno di legge all'esame del Senato semplifica gli adempimenti richiesti ai professionisti in tutti i casi in cui i loro studi professionali sono simili a delle abitazioni.

Fondi europei e bandi

Ai lavoratori autonomi viene poi concesso di partecipare, così come già avviene per le piccole e medie imprese, ai piani operativi regionali e nazionali a valere sui fondi strutturali europei e si introduce la facoltà di creare reti di professionisti e di costituire consorzi stabili professionali o associazioni temporanee professionali per partecipare a bandi e concorrere all'assegnazione di incarichi e di appalti privati.

Prestazioni sociali

Un'ultima novità di primario interesse per i professionisti del diritto è rappresentata dalla delega al Governo avente ad oggetto la possibilità per le casse previdenziali di erogare nuove prestazioni sociali, oltre a quelle previdenziali e socio-sanitarie, che prestino particolare attenzione ai malati oncologici.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(10/05/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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