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Cosa non scrivere mai nel curriculum vitae

Ecco gli errori che chi cerca lavoro non deve mai commettere. Una guida completa alla redazione di un cv con fac-simile
Ragazza in dubbio dubbio

di Valeria Zeppilli - Il curriculum vitae rappresenta un elemento fondamentale nella fase di ricerca di un lavoro, tanto che la sua redazione va fatta con particolare attenzione.

Ecco quindi gli errori che è bene evitare di commettere.

Curriculum vitae: attenti alla forma!

Partiamo dalla forma.

Commettere errori grammaticali nel curriculum vitae è una delle cose peggiori che si possa fare, ma, considerando che il documento è scritto normalmente con un programma di videoscrittura, può accadere di commettere qualche strafalcione in sede di battitura.

Il consiglio è quindi quello di rileggere bene ciò che si è scritto sia prima della stampa, sia dopo, anche mettendo in dubbio il correttore automatico.

Il linguaggio, poi, deve essere corretto ma semplice: utilizzare parole troppo tecniche o ricercate, infatti, non sempre paga.

Inoltre, la sinteticità di esposizione è un elemento fondamentale, visto che chi effettua lo screening dei curricula spesso deve procedere con rapidità. In altre parole è bene non dilungarsi troppo, pur dando spazio a tutte le esperienze rilevanti compiute.

Infine si sconsiglia di utilizzare foto provocanti o comunque poco adeguate, di utilizzare carta o caratteri troppo creativi e di indicare indirizzi e-mail "bizzarri" (meglio crearne uno nuovo).

Contenuto del curriculum: mai mentire

Venendo al contenuto, l'errore principale da evitare è quello di mentire su una vecchia esperienza lavorativa. Se non è andata come si voleva, casomai, è meglio ometterla del tutto.

Non è mai carino, poi, corredare l'indicazione delle esperienze professionali pregresse con gli importi che si percepivano a titolo di retribuzione.

Infine, bisogna guardarsi dall'inserire nel CV delle date inesatte o di addentrarsi troppo in informazioni relative alla propria vita privata (salvo espressa richiesta nell'annuncio al quale si risponde).

Lettera di accompagnamento al Cv, sempre gradita

Anche dimenticare di accompagnare l'invio del curriculum con una lettera che enunci le motivazioni che spingono il candidato a voler ottenere un determinato posto di lavoro può essere penalizzante, specie se non si risponde a un annuncio ma si invia un'autocandidatura. Chiaramente la lettera andrà adattata alle diverse posizioni di lavoro e non potrà mai essere standard.

Occhio però: sempre meglio non inserire eventuali referenze, a meno che non siano espressamente richieste.

Invio del curriculum: mai in serie

Anche la fase di invio del CV, infine, rappresenta un passaggio fondamentale che va compiuto con particolari premure.

Innanzitutto, scegliere un solo canale per datore di lavoro. Ovverosia: se ad esempio si invia il curriculum via e-mail, è bene non inviarlo anche via fax o in altro modo.

Inoltre bisogna guardarsi dall'inviare curricula con messaggi standardizzati e collettivi, rivolgendosi in maniera univoca a chiunque.

Con tutti questi accorgimenti, la ricerca di un lavoro parte già con una marcia in più. 

E, se non è sufficiente, ecco la guida completa alla redazione di un curriculum vitae con fac-simile

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(06/05/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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