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Facebook: i messaggi si manderanno col pensiero, fino a 100 parole al minuto

Il social network sta lavorando al progetto di un'interfaccia che consenta di scrivere messaggi solo col pensiero
donna sforza il proprio cervello per ricordare password

di Gabriella Lax - E se si potesse scrivere direttamente dal proprio cervello? Dimenticate like e tag. Facebook sta lavorando al progetto di un'interfaccia che consenta di scrivere messaggi dai telefonini col solo pensiero. Per realizzare questo traguardo fantascientifico è già al lavoro un team di 60 persone. A raccontarlo è stata Regina Dugan, ex pezzo grosso di Google passata l'anno scorso alla corte di Zuckerberg, dove ha creato il dipartimento Building 8, laboratorio di ricerca avanzata. Il capo della divisione innovazione hardware di Facebook pensa che sovente siamo distratti dai nostri smartphone, anche mentre siamo in compagnia. Tuttavia ritiene una "falsa narrazione" quella secondo cui dovremmo fare più spesso a meno dello smartphone, interessandoci di più di chi ci sta attorno. 

Il progetto di Facebook: una tecnologia che legga le onde cerebrali

La soluzione potrebbe dunque essere rappresentata da una tecnologia che, leggendo le onde cerebrali, potrebbe consentire di scrivere mail e messaggi tramite smartphone, senza neanche muovere le dita, semplicemente col pensiero. 

Per questo Facebook ha già messo su un team di 60 esperti di machine learning e impianti neurali, per creare un sistema capace di scrivere cento parole al minuto (cinque volte più veloce di quanto si possa fare in media su uno smartphone) direttamente dal nostro cervello.‎ Nel video mostrato dalla Dugan si vede una paziente in grado di trasmettere otto parole al minuto con il pensiero. In questo caso, portato avanti dall'università di Stanford, nel cervello della donna è stato impiantato un piccolo elettrodo. Facebook vuole realizzare una soluzione meno invasiva in grado innanzitutto, come detto, di individuare quale attività del cervello decodificare e trasformare in testo.

L'obiettivo è quello di poter offrire a persone con disabilità comunicative la possibilità di interagire col solo pensiero: «Anche solo un'alternativa sì/no o un mouse del cervello potrebbe cambiare tutto», spiega Dugan. Una tecnologia fantascientifica, quasi come il teletrasporto, che però non esiste ancora. Ma il team Building 8 ci sta lavorando.

(27/04/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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