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Animali: al lavoro con Fido!

Cani al lavoro e una settimana di congedo per dedicarsi al peloso. La proposta di un'azienda scozzese e le altre iniziative per friendly anche in Italia
cane con valigia fuori dalla porta
di Lucia Izzo - Una settimana di "congedo parentale" per i dipendenti che adottano o comprano un cane, oltre alla possibilità di poter portare il proprio peloso a lavoro. È l'iniziativa di una fabbrica di birra scozzese, BrewDog, i cui fondatori James Watt e Martin Dickie hanno da sempre sostenuto l'amore per i loro amici a quattro zampe. È stato proprio Bracken, il loro peloso, a dare l'ispirazione per il marchio del birrificio che oggi conta altri 50 animali considerati veri e propri componenti del personale.

L'ultima strategia pensata per favorire il rapporto tra il personale e i loro animali domestici è stata proprio quella di un incentivo: sette giorni di "congedo parentale" da dedicare ai pelosi oltre alla possibilità di portarli al lavoro. Ai proprietari del birrificio "interessano due cose: il personale e la birra. Inoltre amiamo i cani".

Inoltre, come riporta una nota dell'Aduc, Watt ha spiegato che "non è facile andare a lavorare ed educare il cane al tempo stesso e molti nostri dipendenti hanno amici a quattro zampe a casa. Vogliamo dunque essere di aiuto e far sì che i proprietari abbiamo il tempo necessario per accogliere il nuovo componente della famiglia".

Un incentivo in cui i due credono fermamente, tanto da imporre che il congedo per i pelosi venisse adottato anche nella nuova sede di Columbus in Ohio (USA) affinché valessero per i dipendenti americani le stesse regole dei lavoratori degli stabilimenti BrewDog in Scozia e Gran Bretagna.

A tal proposito, l'Aduc ricorda come i risultati di numerosi studi hanno verificato che condividere l'ambiente di lavoro con cani e gatti può avere un'influenza positiva e distensiva sui dipendenti: i livelli di stress diminuiscono, migliora la socializzazione e la collaborazione tra colleghi e dunque anche la produttività.

Una "pet therapy" che ha portato molte aziende nel mondo ad adottare politiche "amichevoli" nei confronti degli animali e dei loro padroni; addirittura, il 24 giugno si celebra il "Take Your Dog To Work Day" (la Giornata degli animali in ufficio), festeggiato prima in Inghilterra a partire dal 1996 e poi celebrato, dal 1999, anche in altri Paesi europei e negli Stati Uniti. 

Negli USA, inoltre, non mancano molte aziende che aprono le porte agli animali: Google e Amazon, ad esempio, consentono di portare cani e gatti in ufficio. Un trend positivo che ha influenzato anche l'Italia dove Google e Nintendo (sede Vimercate) hanno indetto i c.d. "Pet friday", i venerdì in cui i dipendenti possono portare con sé i propri pelosi. 

"Pets@work" è invece il nome dell'iniziativa promossa da Purina, azienda produttrice di cibo per animali, destinata a valorizzare le relazioni tra persone e animali anche sul luogo di lavoro, dedicando a questi un'apposita area. Ancora, nella sede di Assago di Mars Italia è stato istituito il "Pet friendly day", una giornata al mese in cui l'ufficio apre le porte agli amici a quattro zampe.

Anche nel quartier generale della nota stilista Elisabetta Franchi, animalista e sostenitrice della moda cruelty free tanto da rinunciare a componenti di origine animale per la realizzazione dei sui capi, ha preso vita il progetto "Dog Hospitality". L'intero stabilimento dell'azienda di Granarolo (BO) è aperto ai migliori amici dell'uomo che potranno scorrazzare senza limiti per gli uffici e altre zone, giardino incluso, dove animali e dipendenti potranno condividere momenti di gioco e di relax.

Animali in ufficio insieme ai propri padroni anche nella P.A.: a Castel San Giovanni un provvedimento, infatti, potrà consentire ai dipendenti comunali, che hanno difficoltà nella loro gestione, di portare gli amici a quattro zampe sul posto di lavoro, non senza alcune precisazioni, come offrire garanzie in merito alla vaccinazione. Nel frattempo, il Comune sta approntando un'altra serie di linee guida per la tutela degli animali da affezione
(10/03/2017 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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