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Al via gli sportelli per fare ricorso senza avvocati

Nel processo telematico, i mini Urp istituiti presso Tar e Consiglio di Stato saranno d'aiuto a chi ricorre in proprio
computer telematico
di Lucia Izzo -  Anche la giustizia amministrativa sperimenta il processo telematico, ma si avvarrà dell'aiuto dei c.d. mini Urp (Uffici relazioni con il pubblico). Si tratta, come riporta il Sole24Ore, di sportelli che verranno istituiti presso ogni Tribunale Amministrativo Regionale e presso il Consiglio di Stato, allo scopo di prestare ausilio ai ricorrenti, e agli eventuali controinteressati, che, non essendo avvocati, decidano di fare ricorso in proprio e non siano in possesso di PEC e/o firma digitale. 

È stata una recente nota del Segretario generale della giustizia amministrativa a dare le disposizioni relative al funzionamento degli uffici che avranno lo scopo di fornire assistenza diretta ai ricorrenti quanto al deposito degli scritti difensivi e dei documenti

In particolare, si vuole evitare che le nuove tecnologie possano essere un ostacolo per i cittadini che vogliano esperire ricorso in proprio nei casi consentiti dal Codice del processo amministrativi, ad esempio in materia di accesso ai documenti e di ricorso elettorale.

Il cittadino, senza alcuna autorizzazione per effettuare il deposito cartaceo, dovrà recarsi presso il mini Urp e consegnare il ricorso dichiarando per iscritto, sotto propria responsabilità, di non essere in possesso di PEC e/o firma digitale.

Il personale addetto provvederà a scansionare il ricorso e gli altri eventuali atti o documenti, attestandone la conformità all'originale con una certificazione che verrà inserita in calce all'atto e firmata digitalmente. Acquisito il ricorso si provvederà, dunque, a creare il fascicolo in cui confluiranno i dati della parte e gli atti e documenti in formato digitale.

L'ufficio potrà offrire aiuto altresì ai cittadini che, pur in possesso di firma digitale e PEC, incontrino difficoltà nella compilazione del "Modulo deposito ricorso" o del "Modulo deposito atti". Costoro, per presentare il ricorso in proprio tramite mini Urp, dovranno essere registrati presso l'anagrafica "Cittadini/persone fisiche" accessibile dal portale del personale dell'Ufficio ricevimento ricorsi, fornendo i propri dati (nome, cognome, codice fiscale e PEC).

In seguito, verranno loro inviate sull'indirizzo PEC le credenziali d'accesso al Portale dell'Avvocato da utilizzare per visualizzare il ricorso depositato in proprio; ogni altra comunicazione, come avviene per un normale ricorso Pat, verranno poi ricevute dal ricorrente sulla posta elettronica certificata.

Anche gli ausiliari del giudice (commissario ad acta, verificatore e consulente tecnico), sforniti di pec o firma digitale, potranno avvalersi degli sportelliper inoltrare scritti e documenti richiesti dal magistrato. Non potrà affidarsi ai mini Urp, invece, l'amministrazione che, in violazione alla legge, non si sia ancora dotata di indirizzo PEC risultante dai pubblici registri gestiti dal ministero della Giustizia. 
(27/02/2017 - Lucia Izzo)
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