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Avvocati: la pennichella può aiutare a vincere le cause

Secondo gli scienziati, la siesta pomeridiana tra i vari benefici aiuta a trovare la soluzione ai problemi più complessi nel sonno
uomo stanco che dorme sul divano

di Redazione - Quella degli avvocati si sa è una delle professioni più stressate, addirittura inserita da una recente ricerca scientifica tra le 10 che rischiano di portare alla follia! Per chi, dunque, le ha provate tutte, dalle pratiche zen allo yoga al thai chi, ma ancora oggi non è riuscito a staccare la spina, bene, è giunto il momento di godersi almeno un'oretta di riposo pomeridiano. Una bella pennichella infatti non solo ristora anima e corpo ma potrebbe anche aiutare a vincere le cause. E a dirlo è la scienza!

Come evidenzia, infatti, una ricerca della National Sleep Foundation, la siesta quotidiana apporta diversi vantaggi fondamentali per la salute e il benessere, riducendo lo stress, rafforzando il sistema immunitario e arrivando a ridurre del 37% anche l'incidenza delle malattie coronariche.

Tra i benefici del sonnellino pomeridiano, spiega ad Adnkronos, Sergio Garbarino, neurologo, neurofisiologo e consulente di Sonnomedica centro milanese della medicina del sonno, ci sarebbe infatti una significativa diminuzione dello stress, attraverso la riduzione dei livelli di cortisolo (l'ormone responsabile appunto), un miglioramento della salute del sistema cardiovascolare, anche in caso di sonnellini occasionali (la riduzione delle malattie sarebbe in tal caso del 12%), un rinvigorimento del sistema immunitario e un netto miglioramento dell'umore.

Ma se questi vantaggi non bastano, i professionisti forensi devono sapere che la pennichella costante, anche per meno di un'ora, migliora la memoria e l'apprendimento, oltre alle performance e al grado di vigilanza (n questo caso possono bastare 25 minuti) e soprattutto contribuisce a trovare la soluzione ai problemi.

Di fronte a un caso complicato, dunque, un sonnellino contribuirebbe a far trovare la soluzione durante il sonno e ad avere una visione nettamente più chiara al risveglio. Tuttavia, in questo caso, conclude Garbarino, è necessaria una siesta "abbondante", abbastanza lunga "da includere la fase Rem, quella dei sogni".

(18/02/2017 - Redazione) Foto: 123rf.com
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