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Pensioni: Rita e le altre novità in arrivo

Il Governo è all'opera per delineare il pacchetto in materia da inserire nella prossima legge di stabilità
anziana che conta soldi della pensione

di Valeria Zeppilli – Il pacchetto pensioni da inserire nella prossima legge di stabilità è tra le mani del Governo ormai da un po' e ora, finalmente, sta iniziando ad assumere una fisionomia definita. Vediamo, quindi, quali novità dovremo probabilmente aspettarci dall'imminente riforma.

L'Ape

Primo fra tutte spicca l'Ape, ovverosia l'Anticipo pensionistico pagato dalle banche e dalle assicurazioni.

L'idea è quella di permettere un'uscita anticipata dal lavoro di almeno tre anni e sette mesi rispetto ai requisiti previsti per la pensione di vecchiaia.

Addirittura per questo nuovo istituto si paventa l'ipotesi di un ingresso nel nostro ordinamento anche prima della legge di stabilità, tramite un decreto legge o un collegato, in maniera tale da renderlo effettivo e operativo già con l'arrivo del nuovo anno.

La Rita

All'Ape si affianca la Rita, ovverosia la Rendita integrativa temporanea anticipata, destinata a quei lavoratori che a gennaio avranno maturato i requisiti necessari per beneficiare dell'anticipo pensionistico con finanziamento bancario assicurato. In sostanza la Rita potrà essere scelta in alternativa all'Ape o ne rappresenterà una forma di copertura finanziaria parziale e permetterà godere di una tassazione agevolata compresa tra il 15% e il 9%.

Più nel dettaglio, la percentuale di tassazione sostitutiva è più leggera per coloro che sono iscritti da più tempo a un fondo pensionistico integrativo, con uno sgravio pari allo 0,3% per ogni anno di iscrizione superiore al quindicesimo.

Se però la prestazione pensionistica complementare è associata alla pensione di base, per verificare quale sia l'aliquota marginale occorre riferirsi allo scaglione Irpef di appartenenza.

La pensione, tramite la Rita, potrà essere percepita anticipatamente rispetto alla pensione obbligatoria, spettando a lavoratori che abbiano compiuto 63 anni di età e abbiano maturato almeno 30 anni di contributi e che al momento in cui richiedano la rendita siano senza contratto.

Altre novità

Ma le novità che, presumibilmente, incideranno in maniera notevole sul mondo pensioni non si esauriscono qui.

Quasi sicuramente arriverà anche la possibilità di consentire un cumulo dei periodi assicurativi maturati in più gestioni previdenziali gratuito e senza limiti, che aiuterà molto le carriere discontinue.

In pentola bollono anche interventi di rilancio della previdenza integrativa e di sostegno alle pensioni minime anche con un ampliamento della no tax area e con aumento della quattordicesima.

In ogni caso non tutto finirà nella legge di stabilità, ma per molte altre cose si dovrà attendere ancora un po': sul sistema pensionistico c'è molto da fare e il secondo round è quasi scontato.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(08/09/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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