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Si al nuovo box auto a spese del condomino se non altera il godimento delle parti comuni

Immotivata la deliberazione condominiale. Il proprietario può accrescere la misura del suo godimento senza limitare o alterare l'uso altrui
garage parcheggio
di Lucia Izzo - Il proprietario esclusivo può realizzare un box auto accanto a quelli già esistenti nel condominio se la sua iniziativa non altera la destinazione della cosa, non impedisce ad altri condomini il normale godimento delle parti comuni, non scompensa l'aspetto architettonico dell'edificio e non violi le prescrizioni urbanistiche.
In tal caso, il condomino sarà tenuto al pagamento di tutte le spese necessarie per le modificazioni necessaria, senza aver bisogno di un parere favorevole dell'assemblea condominiale.

Lo ha stabilito la quinta sezione civile del Tribunale di Roma con la sentenza 16933/2015 in accoglimento della domanda proposta da un condomino contro una delibera dell'assemblea condominiale tesa ad impedirgli di realizzare, a sue spese, un box auto adiacente a quelli già esistenti nello stabile.
Indubbiamente la costruzione avrebbe inciso in qualche modo sul corridoio che permette agli altri condomini di accedere ai propri box, poiché ivi sarebbe stato situato il suo ingresso, e la rampa d'accesso sarebbe a sua volta divenuta luogo di passaggio della vettura del proprietario.

Tuttavia, la perizia tecnica espletata conferma che in alcun modo il box auto avrebbe arrecato pregiudizio d'uso agli altri condomini, non violando alcuna disposizione urbanistica e non danneggiando l'aspetto architettonico dell'edificio o la sua stabilità.
Il giudice chiarisce che, se sono rispettati i limiti di cui all'art. 1102 c.c., "il condomino può accrescere, riguardo alla cosa comune, la misura del proprio godimento senza che gli altri condomini possano impedirlo".

Sono espressamente vietate, dunque, "soltanto quelle innovazioni della cosa comune che ne mutino la sostanza o la forma in relazione all'uso cui è destinata, o rechino limitazioni o danni all'uso degli altri condomini".
Per tali motivi è valida la pretesa del condomino, suffragata da esaustiva documentazione, e le eccezioni da parte del convenuto condominio appaiono del tutto immotivate.
(05/12/2015 - Lucia Izzo)
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