Sei in: Home » Articoli

Cassazione: avances infantili in ufficio? Si rischia il licenziamento

Può bastare un avances anche grossolana e infantile a far perdere il posto di lavoro. E' quanto stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione (Sezione Lavoro Sent. n. 6621/2007) che ha confermato il licenziamento di un lavoratore “reo” di innocenti molestie verso una sua superiore gerarchica.
Anche se le molestie erano state poste in essere con modalità grossolane e infantili, la Corte ha ritenuto legittimo il licenziamento rilevando tra l'altro che il lavoratore si era vantato con i colleghi di stretta confidenzialità con la donna e di una “conoscenza intima”.
L'intraprendente lavoratore aveva sostenuto nel suo ricorso di non meritare il licenziamento sia perché le avances erano state infantili sia perché la posizione della donna che era un suo superiore gerarchico l'avrebbe comunque posta al riparo dal timore che un rifiuto potesse pregiudicare la sua posizione lavorativa.
Nel respingere il ricorso la Corte ha confermato la legittimità della sanzione rilevando che nella fattispecie è venuto meno "l'elemento fiduciario del rapporto di lavoro”.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(21/03/2007 - Roberto Cataldi)
Le più lette:
» Avvocati: la pennichella può aiutare a vincere le cause
» Telecamere negli ospizi: approvata la prima legge regionale
» Avvocati: abolire i contributi obbligatori alla Cassa
» Milleproroghe: approvate le norme sugli avvocati
» Avvocati: via libera alla rottamazione dei debiti con la Cassa
In evidenza oggi.
Auto: addio al libretto, arriva il foglio unico
Avvocati: abolire i contributi obbligatori alla Cassa
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF