Sei in: Home » Articoli

Cassazione: dire 'puttana' è reato, anche a una 'lucciola'

Chiamare "puttana" una signora è sempre reato, anche nel caso in cui la signora in questione faccia la 'lucciola' di mestiere. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, confermando la sentenza della Corte d'appello di Genova che aveva condannato a un anno di carcere un uomo che era solito malmenare la moglie, ex prostituta, e apostrofarla con l'offensivo epiteto. La Suprema Corte, che ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ''tenuto conto della natura dei motivi'', a una multa di mille euro, ha dunque dato torto alla difesa dell'imputato, condannato per maltrattamenti, che aveva fatto ricorso contro la sentenza di secondo grado sostenendo che le sue parole nei confronti della moglie non potevano risultare offensive proprio perché lei, prima di incontrarlo, "svolgeva veramente la professione della prostituta". Per la Cassazione, invece, il marito non era assolutamente legittimato a offendere e umiliare la donna, perché "le ingiurie, nonché gli atti di disprezzo e di offesa alla dignità del soggetto passivo integrano una lesione dell'integrità morale
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(10/09/2006 - Adnkronos)
Le più lette:
» La successione legittima
» Al via gli sportelli per fare ricorso senza avvocati
» Responsabilità medica: la riforma è legge
» Tirocini giudiziari: al via le borse di studio da 400 euro. Domande entro il 26 marzo
» Bonus donne incinte: le istruzioni per richiedere gli 800 euro
In evidenza oggi.
Colpo di frusta: risarcito anche senza radiografia
Crisi di vocazione dei notai? Aiga, dare più competenze agli avvocati
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF