Sei in: Home » Articoli

Divorzio breve: no del Senato all'”immediato”. Domani voto finale

Divorzio breve: no del Senato all'”immediato”. Domani voto finale
divorzio figli separazione

di Marina Crisafi - Non ci sarà nessuna norma sul divorzio immediato nel disegno di legge in materia di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e di comunione tra coniugi discusso oggi pomeriggio nell'aula di Palazzo Madama.

L'emendamento, inserito dalla Commissione Giustizia del Senato, pur ritenuto utile quale rimedio giurisdizionale alternativo alla negoziazione assistita e al divorzio facile, è stato stralciato su proposta della relatrice, la senatrice pieddina Filippin, al solo fine di una rapida approvazione del provvedimento, date le polemiche e i contrasti che avevano accompagnato l'avvio della discussione in assemblea.

La norma prevedeva, infatti, l'introduzione del “divorzio diretto”, ovvero della possibilità di sciogliere il vincolo matrimoniale anche in assenza di separazione legale, per i coniugi senza figli minori, maggiorenni portatori di handicap o inferiori a 26 anni ed economicamente non autosufficienti.

Per il divorzio immediato non si tratta però di un addio, ma soltanto di un arrivederci. Da quanto emerge, infatti, la norma (prevista dal comma 2 dell'art. 1 del ddl n. 1504) diventa oggetto di un autonomo disegno di legge che verrà presto calendarizzato in aula.

Intanto, il “resto” del ddl prosegue il suo cammino, con l'introduzione nell'ordinamento giuridico del c.d. “divorzio breve che accorcia a dodici mesi (dai tre anni attuali) la durata della separazione, riducendola ulteriormente a sei mesi in caso di consensuale.

Tra le altre novità del ddl rilevano: l'anticipazione dello scioglimento della comunione dei beni al momento in cui il presidente del tribunale procede con l'autorizzare i coniugi a vivere separati e la previsione che le nuove disposizioni vengano applicate anche ai procedimenti in corso (alla data di entrata in vigore della legge).

Il voto finale sul provvedimento è atteso per domani (dopo il dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio relative al Consiglio Europeo del 19 e 20 marzo) e, vista l'eliminazione della “norma della discordia” non dovrebbe riservare sorprese, facendo così traghettare il testo alla Camera per l'approvazione definitiva.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Seguici anche su Facebook e iscriviti alla newsletter

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(17/03/2015 - Marina Crisafi)
Le più lette:
» Equitalia: rottamazione anche per il sovraindebitamento
» Gassani: 1 coppia su 5 in Italia separata in casa, per non finire sul lastrico
» Catene di Sant'Antonio su Whatsapp: chi c'è dietro e chi ci guadagna
» Tasse ridotte dal giudice fino al 90%
» Terremoto: ecco dove finiscono i soldi degli sms di solidarietà
In evidenza oggi.
Avvocati: mantenimento alla ex moglie che ha lasciato la toga
Per la Cassazione se la professione è abbandonata per curare gli interessi del marito, l'assegno va corrisposto anche se il matrimonio è stato breve
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF