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EQUITALIA - STOP ai PIGNORAMENTI sui CONTI di DIPENDENTI e PENSIONATI con reddito minore di € 5mila - Lacrime di Stato

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Caro Zibaldone, la novità è assai importante per la vita di buona parte degli angariati Italiani e Studio Cataldi ha già nella sua sontuosa homepage il lancio di agenzia Adnkronos: Equitalia ha stabilito, con decorrenza immediata, che non verranno più attivati pignoramenti diretti sui conti correnti di dipendenti e pensionati se il reddito da stipendio o pensione è inferiore ai cinquemila euro.
La decisione è contenuta nella circolare che Giancarlo Rossi, responsabile Divisione Riscossione di Equitalia ha diramato ai suoi uffici.
Le procedure di pignoramento presso terzi proseguono nel loro mesto iter, secondo le regole tradizionali: presso il datore di lavoro ovvero presso l'ente previdenziale nella misura di un decimo sotto i duemilacinquecento euro di reddito, un settimo sino a cinquemila ed un quinto sopra questa soglia.
Dopo la paradossale rielezione di Giorgio Napolitano, tra i peana di non so quale giubilo (un giorno tristissimo, il 20 aprile 2013, per la storia di questo Paese, uno dei più bui) dei commentatori (corazzieri di complemento) pressoché al completo, si profila ora all'orizzonte una riedizione del cinismo del Governo Monti: un dejà vu, magari con altre sembianze di individui, ma con il medesimo profilo.
Ci auguriamo che la tragedia di Civitanova Marche abbia insegnato qualcosa a coloro che si avviano, in posizione di responsabilità e comando, a porre mano allo stato sociale ed al mondo del lavoro, già devastati dai precedenti interventi. Indispensabile il reddito minimo di cittadinanza, proposto dal leader di M5S Beppe Grillo, nei cui confronti, stando a quanto accaduto sabato scorso, pare non valere la tanto abusata espressione "condivisione".
Non sarà stato eletto Capo dello Stato, ma l'Uomo del diritto di avere diritti vigila attentamente. Leggo dal risvolto di copertina dell'opera edita da Laterza di Stefano Rodotà: "poteri privati forti e prepotenti sfuggono agli storici controlli degli Stati e ridisegnano il mondo e le vite. Ma sempre più donne e uomini li combattono, denunciano le diseguaglianze, si organizzano su Internet, sfidano regimi politici autoritari.
La loro azione è una planetaria, quotidiana dichiarazione di diritti, che si oppone alla pretesa di far regolare tutto solo dal mercato, mette al centro la dignità delle persone, fa emergere i beni comuni e guarda a un futuro dove la tecnoscienza sta costruendo una diversa immagine dell'uomo. E' nata una nuova idea di cittadinanza, di un patrimonio di diritti che accompagna la persona in ogni luogo del mondo". Nessuno ci riesce ancora a spiegare perché una figura di tale levatura personale, culturale e morale non sia uscita vincitrice dall'urna per il Quirinale. Una Repubblica non più parlamentare, forse presidenziale, non più fondata sul lavoro e sulla Costituzione, ma su altro che non possono confessarci. In tutta franchezza, la commozione di Napolitano nel discorso di re - insediamento mi ha ricordato le lacrime governative di una certa Elsa Fornero. Come andò poi è sotto gli occhi di chiunque esca di casa e giri questo Paese morente con occhi equanimi. Chiedere a Joseph Ratzinger come ci si comporta in questi eccezionali casi, in cui alla fine chi piange per davvero sono famiglie come quelle di Civitanova Marche.
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(23/04/2013 - Avv. Paolo M. Storani)
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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