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Il nuovo codice di comportamento dei dipendenti pubblici. In allegato il testo del provvedimento

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E' stato approvato l'8 marzo 2013 dal Consiglio dei ministri il il nuovo Codice di comportamento per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni.
Il provvedimento va a completare alcuni precedenti interventi normativi tra cui le disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione. 

Il nuovo pacchetto di misure relativo alle norme di comportamento riguarda tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione e richiama le raccomandazioni dell'OCSE in merito all'integrità etica pubblica.

Tra le principali novità, sono previsti a carico dei pubblici dipendenti: l'obbligo di astensione da qualunque atto del proprio ufficio nell'eventualità in cui si prospetti un conflitto di interessi, anche solo potenziale (previsti specifici obblighi di comunicazione; il divieto di chiedere o accettare regali, compensi o altre utilità di valore superiore a 150 euro (anche sotto forma di sconto);  per i dirigenti, nuove regole di trasparenza e di tracciabilità dei processi decisionali adottati(regole che annoverano anche precisi obblighi di comunicazione prima dell'assunzione delle loro funzioni), comprovati da adeguati supporti documentali.

Assoluto lo stop all'uso privato di informazioni acquisite per ragioni d'ufficio. Inoltre, il codice sancisce espressamente che l'utilizzo delle attrezzature e del materiale di servizio (telefono, auto, dotazioni telematiche e quant'altro), va strettamente limitato, nel rispetto dei vincoli posti dell'amministrazione statale.

I dipendenti dovranno anche comunicare l'eventuale appartenenza ad associazioni ed organizzazioni (ad esclusione dei partiti politici e dei sindacati) i cui settori d'interesse possano influenzare lo svolgimento delle attività d'ufficio. 

Limiti anche all'uso dei mezzi di trasporto messi a disposizione dalla PA. L'utilizzo è ammesso solo per ragioni di servizio e ciò vale anche per l'eventuale trasporto di terzi.

Per quanto riguarda le attrezzature anche telematiche e telefoniche dell'ufficio potrà utilizzarle nel "rispetto dei vincoli posti dall'amministrazione".

L'impiegato inoltre deve garantire documentalmente la  tracciabilità e trasparenza dei processi decisionali adottati.

Previste pene molto più severe per le violazioni del codice (che sono fonti di responsabilità disciplinare), tenuto conto della gravità del comportamento e del pregiudizio (anche morale) cagionato "al decoro o al prestigio dell'amministrazione": in casi di particolare rilevanza o nell'ipotesi di recidiva, gli illeciti possono comportare anche il licenziamento.
Vai al testo del nuovo codice di comportamento per le pubbliche amministrazioni
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(10/03/2013 - Lemma T.B.)
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