Sei in: Home » Articoli
 » Avvocatura

Avvocati: per contestare il compenso liquidato in primo grado basta allegare la nota spese all'appello

Per la Cassazione, ritenere per ciò solo inammissibile l'appello costituisce impropria applicazione del principio di autosufficienza
di Valeria Zeppilli – Per la Corte di Cassazione, allegare la nota spese all'atto di appello è sufficiente a contestare il compenso che il giudice ha liquidato all'avvocato. 

Così, con la sentenza numero 21719/2015, depositata il 27 ottobre (qui sotto allegata), i giudici hanno accolto il ricorso presentato avverso una sentenza con la quale il Tribunale di Napoli, in qualità di giudice dell'appello, aveva ritenuto inammissibile per mancata specificazione dei motivi il gravame avverso la liquidazione in primo grado delle spese giudiziali.

Per i giudici, il fatto che la nota spese impugnata non sia riportata nell'atto di appello ma solo richiamata per relationem, con rinvio al documento depositato, non incide sulla validità del gravame ma rappresenta solo una modalità di redazione dell'atto. 

Di certo è indiscutibile che la parte che impugna una sentenza di primo grado con riguardo alla liquidazione delle spese del giudizio deve fornire al giudice d'appello gli elementi essenziali per permettergli di rideterminare il compenso del professionista, senza che tali indicazioni possano essere desunte da note o memorie illustrative.

Tuttavia, nel caso di specie il giudice dell'appello ha dichiarato l'inammissibilità del gravame non per tali ragioni, ma solo perché le necessarie indicazioni erano contenute nella nota allegata all'atto di appello e da esso richiamata.

È evidente l'impropria applicazione del principio di autosufficienza: la sentenza del Tribunale di Napoli va cassata con rinvio. 

Corte di cassazione testo sentenza numero 21719/2015
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(29/10/2015 - Valeria Zeppilli)
Le più lette:
» Pensioni: le novità in arrivo
» Il rifiuto di sottoporsi ad alcoltest può risultare non punibile
» Tabelle millesimali condominio: la Cassazione fa il ripasso
» Usucapione: legittimo l'accordo di accertamento dinanzi al notaio
» Ddl riscossione: niente più cartelle per debiti irrisori
In evidenza oggi
Obbligare la moglie a discutere è reatoObbligare la moglie a discutere è reato
Telefonia: reato attivare un servizio mai richiesto dal clienteTelefonia: reato attivare un servizio mai richiesto dal cliente
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF