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Il decreto ingiuntivo europeo

Il procedimento europeo di ingiunzione di pagamento è stato istituito con il regolamento n. 1896/2006, in vigore dal 12/12/2008
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Avv. Laura Bazzan - Il procedimento europeo di ingiunzione di pagamento è stato istituito con il regolamento n. 1896/2006, in vigore dal 12/12/2008, al fine di consentire una più agevole procedura di recupero dei crediti pecuniari non contestati in caso di controversie transfrontaliere di natura civile e commerciale. Per l'attivazione della procedura, più precisamte, è necessario che la somma di denaro da recuperare sia liquida ed esigibile, che almeno una delle parti abbia domicilio o residenza in uno Stato membro diverso da quello del Giudice adito e che si tratti di rapporti tra imprese o imprese e consumatori ad eccezione di controversie in materia fiscale, doganale o amministrativa, di responsabilità di uno Stato per atti o omissioni nell'esercizio di pubblici poteri, di regimi patrimoniali della famiglia, di fallimenti, concordati e altre procedure analoghe, di previdenza sociale, di crediti derivanti da obbligazioni non contrattuali (eccetto in caso di specifico accordo tra le parti, riconoscimento di debito e crediti riguardanti debiti liquidi risultanti da comproprietà di un bene).

Si tratta di una procedura monitoria, alternativa a quella interna, che prevede la formulazione della domanda mediante la compilazione dell'apposito modulo standard (modulo A di cui all'Allegato I del regolamento) e del suo successivo deposito o inoltro telematico al giudice competente. Al ricorrente, in particolare, viene richiesto di indicare l'autorità giudiziaria adita, specificare i propri dati anagrafici e l'importo del credito, provvedendo, ai sensi dell'art. 7 del regolamento, alla "descrizione delle circostanze invocate come base del credito" e alla "descrizione delle prove a sostegno della domanda" con una dichiarazione di impegno a "fornire in coscienza e in fede informazioni veritiere". A differenza della procedura di cui agli artt. 633 e ss. c.p.c., pertanto, l'effettiva produzione delle prove scritte comprovanti il credito è solo facoltativa.

Qualora il giudice non ritenga di emettere ordine di integrazione, rettifica o modifica della domanda, provvede all'accoglimento ovvero al rigetto della stessa. In caso di rigetto, il creditore viene informato dello specifico motivo ostativo mediante il modulo standard D riprodotto nell'Allegato IV (controversia non transfrontaliera; giudizio vertente su materia esclusa; credito non pecuniario, non liquido o non esigibile; incompetenza giurisdizionale; mancato rispetto dei requisiti della domanda; credito manifestamente infondato; domanda incompleta o errata, non completata o non rettificata entro il termine indicato dal giudice; mancata accettazione o omessa risposta della proposta del giudice formulata in caso di domanda parzialmente ricevibile); tale pronuncia non può essere impugnata ma non pregiudica la riproposizione della domanda con procedura europea o procedura ordinaria. In caso di accoglimento, il giudice emette ingiunzione di pagamento europea utilizzando il modulo standard E riprodotto nell'Allegato V per mezzo del quale, ex art. 10 del regolamento, "il convenuto è informato del fatto che: 

a) l'ingiunzione è stata emessa soltanto in base alle informazioni fornite dal ricorrente e non verificate dal giudice
b) l'ingiunzione acquista forza esecutiva salvo nel caso in cui sia stata presentata opposizione dinanzi al giudice conformemente all'articolo 16; 
c) se è presentata opposizione, il procedimento prosegue dinanzi ai giudici competenti dello Stato membro d'origine applicando le norme di procedura civile ordinaria, a meno che il ricorrente non abbia esplicitamente richiesto in tal caso l'estinzione del procedimento". 

Il debitore cui è stata notificata l'ingiunzione, dunque, può decidere se pagare al ricorrente l'importo indicato ovvero proporre opposizione dinanzi al giudice d'origine. L'opposizione consente al debitore di contestare il credito sic et simpliciter e va proposta entro trenta giorni dal giorno della notifica dell'ingiunzione mediante il modulo standard F riprodotto nell'Allegato VI, consegnato unitamente all'ingiunzione di pagamento europea.

In assenza di opposizione, l'ingiunzione di pagamento europea acquista efficacia esecutiva (modulo standard G riprodotto nell'Allegato VII), riconoscibile ed azionabile negli altri Stati membri (ad eccezione della Danimarca).

Il testo integrale del regolamento n. 1896/2006 con i moduli utilizzabili nella procedura monitoria europea ed ogni ulteriore approfondimento sono disponibili sul sito ufficiale dell'Unione Europea al seguente link http://europa.eu/...16023_it.htm
Avv. Laura Bazzan

Vedi anche nella sezione delle guide legali:
Il decreto ingiuntivo - guida legale e fac-simile
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(01/02/2015 - Avv. Laura Bazzan)
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