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ANM: criteri non uniformi nei divorzi

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L’Associazione Nazionale Magistrati, nell’ultimo Convegno de 03 giugno scorso ha preso in esame le complesse tematiche del diritto di famiglia ed ha constatato che le separazioni e i divorzi sono resi ancor più difficili per la prassi seguita nei Tribunali italiani, dove i Giudici sembrano seguire criteri di interpretazione della legge sempre diversi. Dall’incontro si apprende che nel 77% delle separazioni, i bambini non vengono ascoltati dal magistrato e che, per la quantificazione dell'assegno di mantenimento, su 49 risposte, 32 sono diverse fra loro.
In alcuni Tribunali, infatti, si ritiene di non poter prescindere dalla dichiarazione dei redditi dei coniugi mentre per altri, esisterebbe un minimo che va da 51 a 400 Euro al mese. E’ stato poi rilevato che, per quanto riguarda la durata media della prima udienza di separazione davanti al magistrato, questa varia dai 10 minuti alle 4 ore e, per quanto riguarda la durata dell’intero procedimento, vi sono Tribunali presso i quali un procedimento di separazione consensuale richiede un mese mentre in altri ne occorrono 14! L’Associazione ha proposto a 50 Tribunali italiani una serie di domande raccolte in questionari con il fine di confrontare i dati raccolti e trovare soluzioni più efficaci.
(09/06/2003 - Avv.Cristina Matricardi)
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