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Cassazione: inattendibile la percezione del vigile sulla velocitÓ. Nulle le multe rilevate ad occhio

Buone notizie per gli automobilisti dalla Corte di Cassazione. D'ora in avanti infatti dovranno considerarsi nulle le multe per alta velocitÓ inflitte solo sulla base di quello che ha rilevato l'occhio del vigile. Secondo la Corte un agente accertatore pu˛ certamente contestare una guida senza cinture o la mancanza di fari accesi ma non pu˛ fare munlte per eccesso di velocitÓ sulla base della sua "percezione soggettiva" che, spiega la Corte, si deve considerare inattendibile. La decisione Ŕ della seconda sezione civile (sentenza n.22891/2009) che ha ha confermato l'annullamento di una contravvenzione per eccesso di velocitÓ inflitta da un carabinere nei confronti di un automobilista che nella circostanza guidava anche con i fari spenti e senza indossare le cinture. "Il giudice di pace - scrive la Corte - ha chiarito che, dalla stessa descrizione dell'agente, risultavano carenti elementi oggettivi cui ancorare la valutazione operata" sulla velocitÓ eccessiva "che in definitiva era risultata esclusivamente riferita alla sua percezione soggettiva di per se' inattendibile".
(03/11/2009 - Roberto Cataldi)
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