Sei in: Home » Articoli

Successioni mortis causa: intangibilità della legittima

La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione (sent. n. 13310/02) ha affermato che ?il principio dell'intangibilità della quota di legittima deve intendersi soltanto in senso quantitativo e non anche in senso qualitativo, potendo il testatore soddisfare le ragioni dei legittimari con beni - di qualunque natura, purché compresi nell'asse ereditario?. Alla stregua di questo principio, i Giudici del Palazzaccio hanno precisato che non commette violazione degli artt. 536 e 540 cod. civ. il testatore che abbia lasciato al coniuge l'usufrutto generale sui beni mobili e immobili nonché la piena proprietà di contanti, depositi bancari e postali, sempre che il valore di detti beni copra la quota riservata al coniuge.
L?attribuzione dell'usufrutto generale non costituisce infatti assegnazione di legato, ma istituzione di erede e l'attribuzione della piena proprietà di alcune categorie di beni vale come istituzione di erede se essi sono intesi come quota dei beni del testatore.
(26/10/2002 - Roberto Cataldi)
Le più lette:
» Il reato di ricettazione
» Opposizione a decreto ingiuntivo: inammissibile per nullità della notifica via pec
» Il permesso di soggiorno
» Avvocati: prestazione sospesa se il cliente non paga
» Addio assegno di divorzio per l'ex autosufficiente anche se il marito è miliardario
In evidenza oggi
Condominio: l'acqua non si stacca ai morosiCondominio: l'acqua non si stacca ai morosi
Accedere all'email altrui è reato anche se si conosce la passwordAccedere all'email altrui è reato anche se si conosce la password

Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF