Il ddl approvato dal Governo per contrastare la violenza sulle donne anticipa le tutele, rafforza l'ammonimento, il fermo e l'impiego del braccialetto elettronico

Ddl violenza contro le donne: un lavoro tutto al femminile

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La violenza sulle donne torna al centro dell'attenzione. Nella giornata di venerdì 3 dicembre 2021 il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato un disegno di legge composto da 11 articoli.

Tra le novità più importanti c'è quella che prevede che in caso di rifiuto o manomissione del braccialetto elettronico il colpevole andrà in carcere e quella che riconosce una provvisionale in favore degli orfani di violenza domestica subito dopo le indagini preliminari.

Questo disegno di legge è il frutto del lavoro congiunto di donne della politica di diversa provenienza ideologica che però si sono poste un obiettivo comune, ossia il contrasto alla violenza di genere anticipando e rafforzando le tutele legali in favore delle donne

Si tratta n particolare delle ministre Elena Bonetti, Luciana Lamorgese, Marta Cartabia, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Fabiana Dadone ed Erika Stefani.

Dal nuovo testo emerge subito una maggiore attenzione alla violenza contro le donne in ambito domestico, così come nei rapporti di convivenza e il desiderio di predisporre strumenti di tutela che tengano conto della particolare vulnerabilità delle vittime di contesti familiari violenti.

Più attenzione anche ai casi però in cui l'aggressore presenta un comportamento recidivo e multilesivo.

Vediamo quindi più in dettaglio che cosa prevede il nuovo disegno di legge che va a modificare il codice penale, il codice di procedura penale, alcune leggi speciali e il Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (dlgs n. 159/2011).

Misure di vigilanza dinamica del Prefetto

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Quando la vittima di violenza si rivolge agli organi di polizia, presentando una denunzia o una querela, costoro, se rilevano sin dai primi accertamenti che esiste un pericolo concreto che la condotta venga reiterata allora possono darne comunicazione al Prefetto che potrà adottare misure di vigilanza dinamica nei pressi dell'abitazione della vittima. Misure che ogni tre mesi dovranno essere sottoposte a verifica per appurarne l'efficacia e il rispetto.

Ammonimento esteso

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L'ammonimento del Questore, già utilizzato ampiamente anche per il reato di atti persecutori, viene applicato anche in presenza di condotte sintomatiche di futura violenza capace di ledere l'integrità psicofisica della vittima o delle vittime, nell'ambito delle relazioni familiari e di convivenza.

Se poi un soggetto è già stato raggiunto da un ammonimento del Questore e commettere un altro reato per il quale è previsto l'ammonimento allora la pena sarà aumentata. Il giudice inoltre potrà procedere d'ufficio nei confronti di quei soggetti che sono già stati ammoniti dal Questore. I recidivi, in base alle previsioni di questo ddl non avranno insomma vita facile.

Braccialetto elettronico o carcere

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Nel caso in cui venga disposta nei confronti dell'indagato la misura dell'allontanamento dalla casa familiare o il divieto di avvicinamento ai luoghi che la persona offesa frequenta abitualmente e rifiuta la misura del controllo elettronico, il giudice può applicare una misura ancora più restrittiva, anche unitamente a quella del braccialetto. Il braccialetto inoltre, viene previsto anche fuori dai limiti di pena contemplati dall'art. 280 c.p.p, che definisce le condizioni in presenza delle quali possono essere disposte dal giudice le misure coercitive.

Misure di prevenzione

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Attraverso la modifica del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159) si riconosce al Giudice il potere di applicare misure di prevenzione nei confronti

  • di soggetti che risultano indiziati per reati che hanno a che vedere con la violenza di genere e domestica in tutte le sua modalità di manifestazione (omicidio, violenza sessuale, lesioni che deformano il volto;
  • di coloro che sono già stati ammoniti dal Questore e che sono indiziati per lesioni, percosse, minacce aggravate, danneggiamento e violenza privati in ambito domestico.

Fermo in presenza di gravi indizi

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Si dispone il fermo del soggetto con decreto del Pubblico Ministero se fortemente indiziato di aver commesso reati di maltrattamento, lesione e stalking in danno dei propri familiari. Non occorre quindi la flagranza per il fermo, bastano indizi forti.

Più informazioni alle vittime

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Al fine di tutelare la vittima e consentirle di uscire dal contesto di violenza in cui vive la sua quotidianità vengono resi più incisivi gli obblighi informativi a carico delle Forze di Polizia, delle istituzioni pubbliche e delle Asl.

Le donne vittime di violenza devono essere infatti informate da questi soggetti in merito alla presenza sul territorio di presidi e centri antiviolenza, che ve le devono anche indirizzare se lo richiedono.

Da comunicare immediatamente alla donna vittima di violenza inoltre anche i provvedimento di scarcerazione o la cessazione della misura di sicurezza detentiva.

Sospensione condizionale e corsi

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Spetterà alle associazioni e all'ufficio di esecuzione penale il monitoraggio finalizzato ad accertare che i corsi previsti per gli uomini violenti e maltrattanti si svolgano effettivamente. La mancata partecipazione del detenuto a tali percorsi comporta la perdita del beneficio della sospensione condizionale della pena.

Provvisionale alle vittime

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La vittima di violenza domestica o di genere (o i suoi eredi, in caso di omicidio) in caso di gravi reati (violenza sessuale, lesione personale gravissima, deformazione mediante lesioni permanenti al viso commessi dal coniuge anche separato o divorziato o da persona legata attualmente o in passato da relazione affettiva), che si vengono a trovare in stato di bisogno, potranno chiedere una provvisionale (pari a 1/3 dell'importo finale) del cui riconoscimento di terrà conto in sede di liquidazione definitiva dell'indennizzo che sarà riconosciuto in favore della vittima.

Per i minori che restano orfani a causa della violenza domestica e di genere la provvisionale verrà erogata dopo le indagini preliminari per aiutare i familiari disposti ad accoglierli dopo la perdita del genitore.

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