Come chiarisce il ministro Bianchi: «Il controllo del certificato a scuola ci sarà da subito e sarà effettuato dai presidi»
donna mostra green pass su telefonino

Ritorno a scuola con green pass

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A scuola e col green pass. Tutto è pronto per il ritorno in aula con le novità che contemplano anche l'utilizzo del certificato verde e il relativo controllo. Quest'ultimo, in particolare, sarà effettuato da una piattaforma informatica gestita dal personale di segreteria delle scuole, aggirando i controlli all'ingresso e verificandone la durata. Così dalla stessa segreteria si potrà controllare se i certificati sono o meno attivi velocizzando le operazioni a carico delle scuole.

Bianchi: «Ai presidi il controllo green pass»

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A fornire i chiarimenti è il ministro all'Istruzione Patrizio Bianchi, nel corso dell'incontro in videoconferenza con i rappresentanti del Forum nazionale delle associazioni dei genitori della scuola (Fonags), evidenziando come «Il controllo del green pass a scuola ci sarà da subito e sarà effettuato dai presidi e poi aggiunge - stiamo facendo un grande lavoro con loro e con l'Autorità della Privacy per avere uno strumento semplice e facile che permetta loro di verificare tutte le mattine chi ha il disco verde o il disco rosso». Secondo Bianchi il certificato è «uno strumento prezioso per garantire sicurezza e tutela dei più fragili. Sosterremo le scuole nella sua applicazione. Proprio in queste ore si stanno svolgendo degli appositi incontri tecnici. La scuola è una grande comunità che, tutta insieme, sta lavorando con convinzione per il rientro in classe».

Green pass: controlli e privacy

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Nello specifico, il controllo sarà effettuato dai presidi con modalità messe a punto con il Garante della Privacy. «Mentre un tempo quando c'era un focolaio il presidente di una Regione o un sindaco poteva mettere in quarantena tutta la Regione o tutto un comune - questo non avviene più». Cosa accadrà allora? «Chi ha il vaccino o il Green pass va a scuola, gli altri verranno sospesi. Il tampone lo faremo al personale solo secondo le indicazioni delle autorità sanitarie. Il tampone non è un sostituito del vaccino ma semplicemente un atto di tracciamento. Il ministro ha poi ribadito che «L'obbligo vaccinale non riguarda gli studenti della scuola, ma solo gli studenti universitari. La scuola opera su classi di persone che si conoscono e c'è la possibilità di verifiche quotidiane della situazione».

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Foto: 123rf.com
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