Lo prevede un emendamento al D.L. Cura Italia approvato al Senato che blocca i termini per il compimento della giacenza e sospende i termini di decadenza e prescrizione delle raccomandate a/r

di Lucia Izzo - Per quanto riguarda la notificazione a mezzo posta di atti giudiziari e delle multe per violazione del Codice della Strada, la compiuta giacenza presso gli uffici postali inizierà a decorrere dal 30 aprile 2020. Nello stesso periodo saranno sospesi anche i termini sostanziali di decadenza e prescrizione di cui alle raccomandate a/r inviate nel periodo di emergenza siano sospesi.

Lo prevede quanto stabilito dal maxiemendamento approvato al Senato in sede di conversione in legge del Decreto Cura Italia, ora alla Camera dei deputati per la seconda lettura.

Disposizioni per la consegna postale

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In dettaglio, l'art. 108 del D.L. 18/2020 ha introdotto disposizioni per la consegna postale e la notificazione a mezzo posta al fine di contemperare le modalità del servizio con le esigenze di tutela sanitaria previste dalla normativa vigente.

Fino al 30 giugno 2020, per quanto riguarda il servizio postale relativo agli invii raccomandati, agli invii assicurati, nonché alla distribuzione dei pacchi nell'ambito del servizio universale postale, il D.L. Cura Italia ha previsto che gli operatori postali procedano alla consegna mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma.

La firma viene, dunque, apposta dall'operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la modalità di recapito.

Notifica a mezzo posta di atti giudiziari

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In sede di conversione, il Senato ha escluso che tale modalità operativa trovi applicazione anche per quanto riguarda lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari e delle multe che è stato, invece, disciplinato da un nuovo comma 1-bis aggiunto in sede di conversione.

Nel dettaglio, tale modifica prevede che, per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari (cfr. L. n. 890/1982) e delle violazioni al Codice della Strada (cfr. art. 201 d.lgs. n. 285/1992), gli operatori postali procedano alla consegna dei suddetti invii e pacchi con la procedura ordinaria di firma oppure con il deposito in cassetta postale dell'avviso di arrivo della raccomandata o altro atto che necessita di firma per la consegna.

Sospensione della compiuta giacenza

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Altra novità riguarda la compiuta giacenza che rimarrà di fatto bloccata fino a fine aprile. In questo periodo di situazione emergenziale, dunque, gli operatori postali hanno lasciato nella cassetta della posta l'avviso di giacenza relativo al plico da ritirare.

Come noto, qualora il destinatario sia trovato assente, il plico viene depositato presso l'ufficio postale e al destinatario viene dato avviso del deposito a mezzo raccomandata a/r. Decorsi 10 giorni dalla spedizione della raccomandata informativa, o dalla data di ritiro del plico se anteriore, la notifica si ha per eseguita per "compiuta giacenza".

Stante i divieti di spostamento vigenti in questo periodo emergenziale, il limite di dieci giorni avrebbe potuto di fatto rischiare di ostacolare il destinatario, soprattutto qualora il recapito fosse avvenuto in luogo diverso dalla sua dimora.

Per scongiurare tale rischio, il nuovo emendamento prevede che la compiuta giacenza presso gli uffici postali inizi a decorrere dal 30 aprile 2020 e che i termini sostanziali di decadenza e prescrizione di cui alle raccomandate con ricevuta di ritorno inviate nel periodo di emergenza siano sospesi.


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