Agli esuli che prima del '48 hanno lasciato il nostro Paese e si sono uniti in matrimonio con cittadini stranieri potrebbe essere di nuovo riconosciuta la cittadinanza italiana. Anche se non ne hanno fatto espressa richiesta. Il via libera potrebbe valere, ovviamente, anche per i loro discendenti. A spezzare una lancia in favore degli esuli che hanno lasciato l'Italia prima del '48 e' la Cassazione che, con l'ordinanza 4999, invita le Sezioni Unite a ripronunciarsi sullo 'status civitatis' sollevato da due fratelli turchi. Simon e Izak T., figli di madre originaria dell'Italia sposata con un turco dal '47, dopo aver ricevuto due no dal Tribunale e dalla Corte d'appello di Roma si sono rivolti alla Cassazione per avere il riconoscimento della cittadinanza italiana per loro e per la madre Lea M., nata ad Istanbul nel 1918 ma di origini italiane.
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